Ficus benjamin: come coltivare, curare e riprodurre una delle piante d’appartamento più amate

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Consigli e suggerimenti per prendersi cura al meglio del Ficus beniamino, lo splendido albero tropicale da coltivare in casa o in ufficio

Consigli e suggerimenti per prendersi cura al meglio del Ficus beniamino, lo splendido albero tropicale da coltivare in casa o in ufficio

Apprezzata per il suo portamento ad alberello e il grande valore decorativo, il Ficus beniamino o benjamin è la pianta tropicale ideale per le nostre case. Apprezzata anche per le sue proprietà depurative dell’aria, il ficus è una delle piante d’appartamento più amate, da sempre protagonista non solo in casa, ma anche in ufficio e, più in generale, nei luoghi di lavoro, per la sua facilità di coltivazione e il grande valore decorativo.

Vediamo come prenderci cura di questa straordinaria pianta. (Le piante, un potente antistress nelle nostre case e nei luoghi di lavoro)

Ficus, origini

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Si tratta di una pianta nativa della fascia tropicale del nostro pianeta. È particolarmente diffusa in Africa e in Asia, appartiene alla famiglia delle Moracee che conta oltre 800 specie di cui molte variegate o a foglie caduche, rampicanti e ad alberello. Tutte accomunate dalla particolare infiorescenza: i siconi. Si tratta di fiori unisessuali, o tutti maschi o tutti femmine. In natura può raggiungere la ragguardevole altezza di 30 mt, ma in vaso nei nostri appartamenti non supera i 3-4.

All’interno dei suoi rami scorre un liquido irritante di colore bianco latte che in molte zone viene utilizzato per produrre la gomma. Ma è anche il motivo per cui per esempio in Thailandia è considerato un albero sacro e viene perciò coltivato vicino ai templi. 

Collocazione e clima ideale del Ficus

Il Ficus predilige terreni acidi, leggeri e ben drenanti, vuole molta luce ma non sopporta i raggi diretti del sole.

Le temperature ideali vanno dai 18° ai 22° gradi diurni, ecco perché le nostre case sono luogo ideale e, se tenuti all’esterno, vanno ritirati e protetti in inverno, specie se viviamo in zone con clima rigido.

Cosa danneggia il Ficus

Come abbiamo appena accennato sopra, a meno che non viviamo in luoghi con clima caldo e costante per tutto l’anno e il ficus è piantato in terra, gli esemplari che possiamo acquistare rimarranno in vaso. Ecco allora a cosa dobbiamo assolutamente fare attenzione per non danneggiarlo:

  • non posizioniamo la pianta ai raggi diretti del sole soprattutto nella bella stagione, ma scegliamo comunque un luogo molto luminoso. Anche la luce artificiale può essere utile ed è il motivo perché negli uffici si trova particolarmente bene;
  • scegliamo un luogo riparato dalle correnti d’aria;
  • non spostiamolo spesso: è una pianta sensibile ai cambiamenti di luce e temperatura, anche se avvengono fra stanze della stessa casa, potrebbe risentirne e perdere le foglie per lo stress;
  • non effettuare potature: mai tagliare i rami vivi della pianta, la esporrebbe troppo facilmente a indebolimenti e possibili malattie. Togliere unicamente rami morti o foglie secche gialle.

Malattie e attacchi parassitari

Sono frequenti gli attacchi parassitari, soprattutto di:

Per contrastare il proliferare di questi parassiti è sempre utile ed efficace ricorrere ad antiparassitari naturali molto diffusi in commercio. Ma per quanto riguarda il ragnetto rosso, se l’infestazione è presa in tempo può essere utile nebulizzare le foglie. Infatti questi esserini poco sopportano gli ambienti umidi.

Mentre se abbiamo a che fare con cocciniglie, possiamo agire alla rimozione meccanica tramite del cotone idrofilo imbevuto di alcool.

Come concimare il ficus

Si possono utilizzare i concimi liquidi da diluire in acqua e somministrare con le annaffiature seguendo le dosi e indicazioni da etichetta. In alternativa ci sono i concimi granulari a lenta cessione, i quali si mettono nel terreno ogni tre mesi circa ma anche qui è importante seguire le istruzioni da etichetta. Le concimazioni vanno fatte regolarmente durante la primavera e l’estate, mentre in inverno quando la pianta subisce un rallentamento del suo metabolismo, è meglio dimezzare le dosi. 

Assieme al concime, quando si è effettuato uno spostamento e la pianta ha subito uno stress, è consigliabile somministrare un integratore per via fogliare, semplicemente diluendolo in acqua e nebulizzando le foglie. Il suo assorbimento sarà così più rapido ed efficace.

Come riprodurre e moltiplicare il ficus

Moltiplicare questa pianta è abbastanza semplice ed è consigliato come esercizio ai “neo pollici verdi” che vogliono cimentarsi con la propagazione. Basta farlo per talea:

  • si recide un ramo al di sotto di un nodo utilizzando una lama affilata e disinfettata;
  • si tampona immediatamente la “ferita” per non far uscire troppo liquido;
  • dopodiché si mette il ramo tagliato in vaso con acqua e si attende che radichi cambiando l’acqua e rabboccando di tanto in tanto.

Per chi si sente più sicuro invece può tentare con la margotta, una tecnica di riproduzione che prevede di incidere il ramo, racchiuderlo in un sacchettino con sfagno umido e attendere la radicazione direttamente sulla pianta per togliere il nuovo germoglio solo successivamente. Questa tecnica è molto usata in agricoltura poiché ha il vantaggio di sfruttare tutta la linfa e l’energia che l’intera pianta può produrre per dar vita a un nuovo esemplare.

In ogni caso è sempre meglio effettuare le propagazioni in primavera quando la fase vegetativa è al massimo.

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Ha 42 anni e ha studiato Lettere e Filosofia. È appassionata di cinema, letteratura e tematiche ambientali. Ama il mondo vegetale e tutto ciò che riguarda le piante e la loro cura.

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