Vittoria! Chiude lo zoo degli orrori della Thailandia, dove tigri ed elefanti venivano drogati e incatenati 

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Finalmente il Pukhet Zoo, considerato l'inferno per gli animali, chiuderà definitivamente. Tigri e altri animali saranno accolti nei santuari

Sta per finire investito, la mamma lo salva

Dopo anni di pressioni e denunce da parte delle organizzazioni animaliste, è arrivata una splendida notizia: il Phuket Zoo della Thailandia, descritto dagli attivisti come “l’inferno sulla terra per gli animali”, sta per chiudere i battenti. Definitivamente. Ci è voluta la pandemia per mettere la parola fine all’orrore. Il crollo dei visitatori, infatti, ha dato il colpo di grazia alla struttura che non riesce più ad andare avanti a causa di problemi economici. Nello zoo venivano tenuti prigionieri diversi esemplari selvatici, tra cui tigri, orsi ed elefanti, sottoposti a torture indicibili.

Già nel 2011 la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) aveva denunciato quanto accadeva in quel lager, lanciando una petizione online per chiedere di migliorare le condizioni degli animali presenti nella struttura e invitando gli utenti a lasciare recensioni negative su TripAdvisor. Grazie alla loro mobilitazione, diverse agenzie turistiche avevano deciso di rimuovere lo zoo dai loro itinerari, ma lo zoo ha continuato con lo sfruttamento selvaggio.

Ma adesso, finalmente, l’incubo è finito.

Un vero lager per animali

A far aprire gli occhi sulle atrocità compiute nello zoo di Phuket sono stati i video divulgati nel 2019 dall’organizzazione Moving Animals, che mostravano gli operatori della struttura mentre picchiavano gli elefanti con aste di metallo e li costringevano ad esibirsi per i visitatori. Poco dopo la pubblicazione dei filmati, uno degli elefanti si è ferito gravemente ed è morto a distanza di qualche giorno.

Ciò che veniva fatto alle tigri non era da meno: oltre ad essere torturate, spesso venivano anche drogate per domarle con più facilità. Nei video pubblicati da Moving Animals si vede una tigre che cammina su una piccola piattaforma tutto il giorno, con una pesante catena legata al collo. Una terribile violenza non soltanto fisica, ma anche psicologica.

Animali pronti ad una nuova vita, ma hanno bisogno del nostro aiuto

Ma che fine faranno adesso gli animali che erano prigionieri al Phuket Zoo? Finalmente sperimenteranno la libertà.

Diversi elefanti, undici tigri e due orsi saranno trasferiti in vari santuari per animali dove faranno un percorso di riabilitazione. Di questi esemplari si sta occupando la Wildlife Friends Foundation, che spiega che le tigri e gli orsi hanno bisogno di essere reinseriti in natura urgentemente.

orso pukhet zoo

@WFFT

Purtroppo, però, per il trasporto di questi grandi animali sono necessarie risorse finanziari di cui al momento l’organizzazione non dispone. Per questo motivo la Wildlife Friends Foundation Thailand (WFFT) sta facendo affidamento sulle donazioni di sostenitori e amanti degli animali.

Si tratta della più grande operazione di salvataggio mai portata a termine dagli attivisti del WFFT. Chi volesse offrire il proprio contributo, può farlo CLICCANDO QUI 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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