Le blatte stanno evitando gli zuccheri per accoppiarsi di più (e anche qui c’entra l’uomo)

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Gli scarafaggi maschi della specie Blattella germanica, rifiutati dalle femmine che non amano lo zucchero, stanno cambiando le loro secrezioni sessuali in risposta ad una crescente avversione allo zucchero di alcune femmine, indotta probabilmente – anche questa – dall’uomo. Lo studio è stato condotto dalla North Carolina State University (Usa)

Cosa non si farebbe per accoppiarsi! Lo sanno bene le blatte maschio della specie Blattella germanica, rifiutati dalle femmine che non amano più lo zucchero probabilmente a causa delle esche che noi umani usiamo per eliminarli. Lo studio è stato condotto dalla North Carolina State University (Usa).

L’accoppiamento delle blatte

Il processo di accoppiamento delle blatte avviene con un iniziale fase di corteggiamento nel corso della quale i maschi si avvicinano alle femmine, alzano le ali e rilasciano sostanze chimiche attraverso una specifica ghiandola sulla schiena.

Le femmine, attratte dalla secrezione, salgono sulla schiena del maschio e si nutrono della secrezione stessa. E, durante il gradito pasto, il maschio si infiltra nell’addome sotto la femmina, la afferra con un pene uncinato allungato e si sposta nella posizione corretta per l’accoppiamento.

Questo processo di corteggiamento richiede in realtà solo pochi secondi, nel corso dei quali la rapida conversione chimica degli zuccheri complessi in zuccheri semplici nella saliva potrebbe far allontanare le femmine avverse al glucosio.

Infatti alcune di loro stanno sviluppando avversione al glucosio, che si ottiene dalla reazione chimica tra le secrezioni maschili e la saliva delle femmine: la saliva degrada in particolare gli zuccheri complessi in glucosio, che diventa una pillola amara per queste femmine “evolute”, le quali scappano via senza accoppiarsi.

In caso di successo, invece, le blatte si impegnano in una sessione di accoppiamento lunga fino a 90 minuti, durante la quale il maschio usa un secondo pene per trasferire lo sperma alla femmina.

Ma perché alcune femmine di blatta non amano più gli zuccheri?

scarafaggi evoluzione accoppiamento

@Communication Biology

Stiamo vedendo blatte femmine avverse al glucosio rifiutare questo dono nuziale, quindi la possibilità di accoppiarsi – spiega Ayako Wada-Katsumata, primo autore del lavoro – e volevamo capire di più sul meccanismo alla base

Purtroppo anche qui “c’entriamo noi”. Generalmente, infatti, gli scarafaggi amano lo zucchero, ma alcuni hanno sviluppato un’avversione per il glucosio. Wada-Katsumata nel 2013 aveva pubblicato un articolo su Science che mostrava il meccanismo neurale alla base di questa avversione nelle blatte della specie Blattella germanica, probabilmente diventato più pronunciato a causa della presenza dello zucchero semplice nelle esche poste all’interno delle case.

Nel 2021, lo stesso gruppo aveva poi dimostrato che la saliva di questi insetti converte gli zuccheri complessi in glucosio. Risultato? Le femmine non vogliono più accoppiarsi con i maschi che offrono loro questo dono nuziale, quindi i maschi non lo offrono più.

Tecnicamente la situazione è più complessa (e affascinante)

Le secrezioni delle blatte maschio hanno diversi tipi di zuccheri, maltosio e maltotriosio, di solito amati dalle femmine, così come alcuni grassi – spiega Wada-Katsumata – Il maltosio è relativamente facile da convertire in glucosio, mentre il maltotriosio è più complesso e impiega un po’ più di tempo per scomporsi.

Il maltosio è infatti chimicamente un disaccaride, composto da due unità di glucosio, mentre il maltotriosio ne contiene tre, e quindi la sua decomposizione in glucosio è più lunga ed energeticamente più impegnativa.

La saliva di blatta contiene una classe di sostanze chimiche che scompongono gli zuccheri –  riferisce Coby Schal, che ha guidato la ricerca – Mentre le femmine si nutrono del loro dono, il maltosio viene rapidamente convertito in glucosio e le femmine avverse al glucosio percepiscono un sapore amaro, smettendo quindi di nutrirsi e rinunciando all’opportunità di accoppiamento

Nello studio, i ricercatori hanno quindi condotto vari esperimenti per accertare come l’avversione al glucosio influenzi il corteggiamento dei maschi, scoprendo che quelli che riuscivano nell’intento di accoppiarsi avevano spesso livelli più elevati di maltotrisio nelle loro secrezioni, che infatti si converte più lentamente in glucosio, fornendo a quei maschi più tempo per iniziare l’accoppiamento.

scarafaggi evoluzione accoppiamento

@North Carolina State University

Conclusione

L’evoluzione sta andando verso la selezione di maschi con secrezioni sessuali a maggior contenuto di maltotriosio rispetto al glucosio. E i produttori di esche per scarafaggi non dovrebbero più usare questo zucchero semplice che evidentemente ormai le rende inefficaci.

Siamo costantemente in guerra evolutiva con le blatte – conclude Schal – L’evoluzione può essere enormemente accelerata nell’ambiente urbano e umano perché la forza di selezione imposta agli insetti, specialmente all’interno delle case, è davvero molto intensa

Un esempio che potrebbe sembrare banale ma che dà una misura di quanto l’uomo sia in grado di indirizzare l’evoluzione e di accelerare processi generalmente molto più lunghi.

Il lavoro è stato pubblicato su Communication Biology.

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Fonti: North Carolina State University / Communication Biology

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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