A Valencia nasce la prima associazione di avvocati per la difesa degli animali maltrattati

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Abogados Valencianos en Defensa Animal è una società senza scopo di lucro creata per fornire assistenza e consulenza legale agli animali.

Animali abusati? Potranno avere un avvocato. Gli amici a quattro zampe che sono stati abbandonati o che vengono maltrattati dai proprietari potranno essere protetti anche dal punto di vista giudiziario. Accade a Valencia, dove 9 avvocati e alcuni veterinari hanno dato vita a un’associazione, le prima nel suo genere, che ha dell’incredibile.

Si tratta della Abogados Valencianos en Defensa Animal (AVADA), nata per dare piena copertura legale alle denunce di abusi sugli animali, per chiedere l’indurimento delle sanzioni e la stesura di una legge ad hoc sulla protezione degli animali.

È in sostanza una società senza scopo di lucro creata con l’obiettivo di fornire assistenza e consulenza legale “in modo altruistico” agli enti di protezione degli animali e poter comparire nelle procedure di abuso, se necessario, includendo gratuitamente le relazioni di esperti veterinari.

Ci sono casi davvero cruenti che dovrebbero avere una pena di oltre due anni e l’ingresso diretto in prigione”, spiega la presidente di AVADA, Amparo Requena, che ha chiarito che di associazioni in difesa dell’animale ce ne sono molte in Spagna, ma la loro è “pioniera”, perché nessuna offre una copertura completamente “altruistica” a 360 gradi, orientata alle relazioni degli esperti e dei pubblici ministeri.

Amparo Requena

AVADA nasce dalla sezione di difesa degli animali dell’Ordine degli avvocati di Valencia (ICAIV), che ha avvertito che molti gravi crimini di abuso di animali “si verificano su animali abbandonati o quando il loro proprietario non può essere determinato”, il che li rende indifesi e fa in modo che molti crimini vengano “persi o non segnalati”.

Animali e non solo

Secondo la Requena, purtroppo, dietro a casi di abuso di animali sono in genere “tremendamente collegati” casi di violenza di genere o abuso su minori o anziani. In questo senso, ha raccontato il caso di un cane apparso bruciato da cicche di sigarette come conseguenza di  un ben più ampio abuso psicologico di un padre nei confronti dei suoi figli, che aveva minacciato di fare ciò che aveva fatto al cane.

Un bell’impegno, dunque, quello di questi avvocati, che sposano finalmente in pieno il diritto dei nostri compagni a quattro zampe di vivere un’esistenza dignitosa e libera da abusi.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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