Anche i polpi e le aragoste sono estremamente intelligenti, provano dolore e dovrebbero essere protetti per legge

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Anche i polpi e le aragoste provano dolore e dovrebbero essere inclusi nel disegno di legge sulla tutela degli animali: lo chiede il CAWF al Governo britannico

Qualche settimana fa il Governo britannico ha riconosciuto che cani, gatti, pesci e altri animali sono esseri senzienti e hanno bisogno di più tutele, che sono state incluse nel rivoluzionario Piano d’azione sul benessere animale. Ma restano fuori tante specie di invertebrati, dotate di grande sensibilità. Così la Conservative Animal Welfare Foundation (CAWF) ha chiesto al governo del Regno Unito di includere anche polpi e aragoste nel disegno di legge. 

Nell’ultimo report della CAWF, sostenuto anche da diversi parlamentari tra cui Sir David Amess e Sir Roger Gale, viene evidenziato che questi animali sono discriminati dalla legislazione poiché la loro “architettura neurologica è diversa dalla nostra”.

Argomenti comuni contro la sensibilità dei crostacei e dei cefalopodi si concentrano sulle distinzioni tra l’anatomia di questi animali e l’anatomia umana (come il fatto che elaborano informazioni al di fuori del cervello, ad esempio nei gangli)” – spiega la Conservative Animal Welfare Foundation – Tuttavia, questa visione antropocentrica non riesce a catturare ciò che significa per un animale essere senziente. Crostacei e cefalopodi vivono senza dubbio il mondo in modi estremamente diversi da noi stessi. Ciò che importa, tuttavia, è se quell’esperienza implica un’esperienza cosciente di piacere e dolore. Riteniamo che le prove siano sufficienti per dimostrare che questi animali provano piacere e dolore.

Polpi e aragoste soffrono al pari di altri animali: lo conferma la scienza

Esistono diversi studi scientifici che dimostrano che specie come polpi e aragoste sono estremamente sensibili, curiosi e intelligenti, ma continuano ancora ad essere bolliti vivi in tantissimi ristoranti del mondo, come si farebbe con un qualsiasi vegetale. Ma questi esemplari soffrono, eccome. Proprio lo scorso anno la British Veterinary Association ha lanciato un appello ai cuochi per porre fine a questa terribile pratica. e qualche anno prima gli scienziati Bob Elwood e Barry Magee del Queen’s School of Biological Sciences hanno portato avanti un esperimento, dimostrando che granchi, gamberi e aragoste provano dolore come gli altri animali. 

Tutti tranne una piccolissima minoranza di scienziati concordano sul fatto che siano animali senzienti capaci di percepire dolore e sofferenza” fa notare Lorraine Platt, fondatrice della CAWF – È molto importante che vengano inclusi nel disegno di legge sulla sensibilità degli animali. My Octopus Teacher è un film molto commovente su una femmina di polpo che mostra quanto siano intelligenti questi animali e come evitano gli squali e altri predatori ogni giorno. Perché vengono esclusi? Sono sicura che ci siano preoccupazioni da parte del mondo dell’industria ittica perché getta luce su come questi esemplari vengono uccisi, immagazzinati, trasportati. Stiamo parlando di milioni di animali. Hanno protezione in Norvegia, Svezia e Austria, ma non qui.

E anche nel nostro Paese polpi, aragoste e altri molluschi e crostacei non godono di alcuna tutela e vengono sottoposti continuamente a torture e immersi ancora vivi nell’acqua bollente. Quanti altri studi dobbiamo ancora attendere per porre fine a queste atrocità?

Fonte: Conservative Animal Welfare Foundation

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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