L’orso Juan Carrito percorre centinaia di chilometri e torna in paese dopo il trasferimento

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sorpresa! L'orso goloso Juan Carrito è tornato in paese, stavolta a Villalago dopo essere stato trasportato nel Parco nazionale d'Abruzzo

Come conservare al meglio le fragole

Juan Carrito, l’orsetto marsicano più goloso d’Italia, ha fatto nuovamente la sua apparizione in paese, questa volta a Villalago, in provincia dell’Aquila. A fine novembre il cucciolo di due anni era balzato alle cronache per la sua predilezione per i dolci, visto che aveva sfondato la vetrina di una pasticceria di Roccaraso per mangiare dei biscotti. Per metterlo al sicuro e riportarlo nel suo habitat, all’inizio di dicembre i carabinieri forestali lo avevano trasportato con l’elicottero in un’area isolata del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Ma il piccolo orso (uno dei quattro figli dell’orsa Amarena) non ha resistito e si è avvicinato di nuovo ai centri abitati, percorrendo centinaia di chilometri. Così ieri una donna, che si trovava a passeggio con il suo cane, se l’è trovato davanti. L’insolita scena, in cui si vedono l’orsetto e il pastore tedesco interagire, è stata immortalata ed è diventata virale sui social. 

Tuttavia, non sono mancate le polemiche e molti utenti hanno fatto notare che lasciare il cane libero in presenza di un orso bruno marsicano non è affatto prudente. 

In queste immagini è subito evidente un grande problema per la conservazione dell’orso (e di altre specie di fauna selvatica): la cattiva gestione dei cani padronali. – sottolinea la pagina Facebook di divulgazione scientifica “Canis lupus italicus” – Lasciare il cane libero di interagire con un orso crea stress e disturbo all’orso, oltre a creare potenziale pericolo non solo per il cane, ma anche per il proprietario e altre persone presenti sul luogo. È risaputo ormai come molti degli incidenti che vedono gli orsi aggredire persone (in Trentino ne abbiamo un esempio, ma diversi sono i casi simili registrati in altre aree) siano causati proprio dalla presenza di cani non al guinzaglio, che disturbando l’orso causano la reazione di questo contro l’uomo (che certamente non sa mettersi in salvo velocemente come sa fare un cane). I potenziali incidenti tra orso e uomo sono uno dei fattori che rende più difficile la convivenza e l’accettazione sociale della specie da parte delle comunità locali.

Per fortuna Juan Carrito è ormai abituato alla presenza umana ed è molto mansueto, ma l’incontro con il cane avrebbe potuto avere un epilogo più drammatico…

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Facebook

Leggi anche:

 
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook