I lupi grigi sterminati da caccia e bracconaggio nel Wisconsin, nessuna legge li tutela più

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I lupi del Wisconsin sono in pericolo: nel giro di un anno la popolazione è diminuita del 30% a causa della caccia legale e del bracconaggio

Nel Wisconsin la popolazione dei lupi grigi ha subito un crollo spaventoso del 30% circa a causa della caccia legalizzata e del bracconaggio 

Il Wisconsin non è un Paese per lupi. O, meglio, lo era, ma purtroppo non lo è più a causa di una grave minaccia: l’uomo. Rispetto allo scorso anno, infatti, la popolazione dei lupi grigi che vivono nello Stato americano ha subito un crollo compreso tra il 27% e il 33%. E la causa principale del crollo della specie è da attribuire alla caccia, autorizzata nel mese di febbraio, e al bracconaggio. La barbarie è iniziata da quando lo scorso anno l’US Fish and Wildlife Service ha rimosso i lupi grigi dall’elenco federale delle specie minacciate di estinzione, dando il via libera alla stagione della caccia. A niente sono valse le mobilitazioni delle associazioni animaliste, che hanno provato in vari modi a fermare la mattanza dei lupi. 

E il risultato è molto più drammatico del previsto: un recente studio condotto dall’Università del Wisconsin-Madison ha rivelato che un circa un terzo della popolazione dei lupi è stato abbattuto di nascosto, in maniera illegale. Secondo il team di studiosi, guidati dal professore Adrian Treves, la rimozione delle protezioni federali nei confronti dei lupi “apre la possibilità di uccidere un gran numero di esemplari legalmente e illegalmente”. 

“Sebbene il DNR (Wisconsin Department of Natural Resources) miri a mantenere una popolazione stabile, stimiamo che la popolazione sia effettivamente diminuita in modo significativo” spiega il professor Treves.

Un crollo spaventoso: da oltre 1000 lupi a circa 700 esemplari nel giro di un anno

In base alle stime fornite dai ricercatori, ad oggi nel Winsconsin vivono tra i 695 e 751 lupi, rispetto ai 1.034 esemplari dell’anno scorso. Un crollo inquietante. 

Il Wisconsin è stato il primo Paese Usa a riprendere la caccia al lupo. Il Department of Natural Resources aveva programmato di aprire la stagione di caccia a novembre, ma è stato costretto ad anticiparla a febbraio dopo la vittoria di un’ingiunzione in tribunale da parte di un’organizzazione. E lo scorso inverno, in piena stagione riproduttiva per la specie, si è verificata una vera mattanza. Le autorità hanno dovuto interrompere la caccia dopo qualche giorno perché in poco tempo i cacciatori hanno superato la quota di 119 esemplari da abbattere, arrivando a 218 lupi ammazzati. Durante le battute di caccia dello scorso inverno sono stati uccise, senza alcuna pietà, persino lupe in gravidanza e davanti ai loro cuccioli.

Ma la caccia legalizzata non è l’unica minaccia con cui devono fare i conti i lupi grigi del Wisconsin. Il bilancio degli esemplari uccisi potrebbe essere anche peggiore di quanto annunciato. Come spiegano gli studiosi dell’Università del Wisconsin-Madison, occorre considerare anche le uccisioni che non vengono contate ufficialmente e che rientrano nell’ambito del cosiddetto “bracconaggio criptico”. Insomma, senza leggi a tutela dei lupi grigi, molto presto questi meravigliosi animali potrebbero trovarsi nuovamente sull’orlo dell’estinzione.

Fonte: University of Wisconsin-Madison

Leggi tutti i nostri articoli sui lupi:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook