In Veneto si può vietare ai cacciatori di mettere piede nel proprio terreno, ecco come fare richiesta

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La Regione Veneto consente a tutti i suoi cittadini di vietare ai cacciatori di passare nelle proprietà private e uccidere qui animali selvatici, compilando una apposita richiesta come previsto dalla delibera per il nuovo Piano faunistico venatorio regionale per gli anni 2022-2027

La Giunta regionale del Veneto ha concesso a tutti i suoi cittadini l’opportunità di scegliere se vietare o meno ai cacciatori la possibilità di cacciare nei propri terreni, essendo la normativa italiana molto chiara in merito e consentendo loro di accedere ai fondi altrui senza che i privati possano impedirlo se non dispongono di recinzioni o muri di determinate altezze.

L’articolo 842 del Codice civile recita infatti nei suoi commi 1 e 2 che

il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno

e per modi stabiliti dalla legge si intende o una recinzione metallica che segue tutto il perimetro del terreno o un muro di almeno 1.20 metri o un corso d’acqua perenne che ne delimiti il confine con un letto di almeno 1.50 metri e largo non meno di 3 metri.

In mancanza di tali elementi, ogni cacciatore può legalmente entrare nei nostri terreni e sparare a qualunque preda si aggiri qui. A meno che non si presenti una richiesta specifica, come stabilito dalla delibera nr. 226 del  08 marzo 2022 che raggruppa i criteri, le modalità e la modulistica necessaria per la sottrazione dei fondi dall’esercizio dell’attività venatoria.

Come fare richiesta

Chiunque disponga di un terreno e dell’identità SPID potrà inoltrare la domanda entro le ore 24.00 del 10 maggio 2022.

Per prima cosa ci si dovrà iscriversi all’Anagrafe del settore agricoltura, anche se non si è agricoltori, tramite titolarità di un fascicolo aziendale presso AVEPA l’Agenzia Veneta per i Pagamenti. Per fare ciò è possibile rivolgersi ad un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola o agli sportelli dell’AVEPA.

L’iter non è dei più semplici, ma vi è un manuale scaricabile dal sito dell’AVEPA che trovi QUI che spiega passo passo come presentare la richiesta. La domanda va inviata telematicamente compilando il modulo VENAT.

Validità della sottrazione del fondo

Una volta accolta la richiesta, la sottrazione del fondo o dei fondi avrà validità dalla stagione venatoria successiva alla presentazione della domanda.

Nonostante le difficoltà dell’iter burocratico, si tratta davvero di un’occasione da non perdere per chi vuole dire no all’attività venatoria nei suoi terreni.

Fonte: Regione Veneto/AVEPA

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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