La guerra in Ucraina colpisce anche gli animali, il volontario italiano Andrea Cisternino: “facciamo scorte di mangime”

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A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, i 400 animali del Rifugio Italia KJ2 di Kiev rischiano di restare senza mangime. Ognuno di noi può aiutare il volontario italiano Andrea Cisternino con una piccola donazione che può fare la differenza in questo momento drammatico.

È guerra in Ucraina, a seguito dell’invasione militare da parte di Putin. Nel Paese adesso regnano disperazione e paura. E a farne le spese sono anche loro: gli animali di allevamenti e rifugio, che rischiano di restare a lungo senza mangime. A raccontare ciò che sta accadendo in Ucraina c’è anche Andrea Cisternino, un fotografo italiano trapiantato a Kiev, dove ha fondato con sua moglie il Rifugio Italia KJ2 che accoglie centinaia di mucche, pecore, cani, cani, gatti, maiali e tanti altri animali salvati negli ultimi anni.

In una diretta pubblicata questa mattina su Facebook il volontario animalista mostra come si presentano le strade in un paese a circa 45 km da Kiev, mentre si reca fare scorte di mais per gli animali. Lo scenario è desolante: auto in fila per fare rifornimento e persone alla ricerca di alimenti nei supermercati ormai semivuoti. Ma il suo pensiero va a quegli animali di cui si prende cura ogni giorno ormai da anni, da quando è iniziata la sua coraggiosa battaglia nel 2009 (dopo aver denunciato le uccisioni dei cani randagi ucraini).

La scorsa domenica, quando già la tensione in Ucraina era molto alta, era andato in cerca di mangime per loro.

Siamo andati a fare ancora scorte e domani si replica, vista la situazione che non si risolve anzi…continuo a fare scorte per non restare senza cibo per gli oltre 400 ospiti del Rifugio, posso non mangiare io ma loro sono mia responsabilità  dal giorno che li ho salvati. – fa sapere su Facebook – Ho paura per loro ma sono con loro. Grazie agli amici che stanno donando.

E a chi lo critica appellandolo come un “irresponsabile”, incoraggiandolo a lasciare il Paese risponde, e a chi dice che non faccia abbastanza per mettere al sicuro i suoi amati animali risponde:

Se avessi voluto me ne sarei andato via e li avrei lasciati tutti qui, cmq ok va bene, però al posto di scrivere su un social dite e fate cose concrete, venite qui con dei tir e aiutatemi a portarli via tutti e 400 gli animali, dall’Italia e da casetta vostra è  bello giudicare gli altri.
Tutti con le soluzioni in tasca però in tasca e li restano. Spostare 400 tra cavalli, mucche, pecore, capre, cani, gatti, maiali ecc cosa ci vuole? Portarli in Italia? Certo, cosa ci vuole ? E poi il Rifugio abbandonarlo andrebbe in mano tutto a chiunque e perderei tutto.

La situazione in Ucraina è drammatica, ma Andrea Cisternino non ha intenzione di abbandonare i suoi 400 animali. Anzi, invita tutti a sostenere la sua associazione con delle donazioni. E diversi utenti italiani hanno già accolto il suo appello:

Ognuno di noi può contribuire alla causa e salvare gli animali del rifugio. Ecco le coordinate bancarie per effettuare una donazione:

BONIFICO BANCARIO CONTO ITALIANO INT. ANDREA CISTERNINO

-Banca Monte dei Paschi di Siena

-Conto intestato a: Andrea Cisternino

-Cod. IBAN : IT02O0103001661000001396774   (dopo il 2 é una O di Otranto non zero)

-Cod. BIC/SWIFT : PASCITM1645 (solo per bonifici non dall’ Italia)

Causale: DONAZIONE BENEFICA PER AIUTO RIFUGIO ITALIA

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Fonte: Andrea Cisternino (Facebook)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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