Scienziati individuano i 7 tratti della personalità dei gatti, che variano in base alla razza (e non solo)

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La personalità dei gatti è definita da sette tratti caratteriali, che li rendono ad esempio più aggressivi o più paurosi. Lo studio

La personalità dei gatti è definita da sette tratti caratteriali, che li rendono ad esempio più aggressivi o più paurosi. A rivelarlo sono i ricercatori dell’Università di Helsinki che hanno portato a termine lo studio più completo relativo al comportamento di questi affascinanti felini 

Ciò che pensano davvero i gatti probabilmente rimarrà sempre un mistero per noi umani. Ma, finalmente, gli scienziati hanno scoperto qualcosa di più sui loro comportamenti. Proprio in questi giorni, infatti, è stata pubblicata la ricerca più ampia sulle personalità di questi affascinanti felini. A condurre lo studio i ricercatori dell‘Università di Helsinki che hanno analizzato il comportamento di 4.300 gatti appartenenti a 26 razze diverse. Dall’indagine, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Animals, è emerso che la personalità dei gatti è definita da sette tratti caratteriali, tutti variabili tra le diverse razze.

Rispetto ai cani, si sa meno del comportamento e della personalità dei gatti e c’è l’urgenza di identificare problemi correlati e fattori di rischio – la ricercatrice Salla Mikkola dell’Università di Helsinki, che ha preso parte allo studio – Abbiamo bisogno di più comprensione e strumenti per eliminare i comportamenti problematici e migliorare il benessere dei gatti. 

Talvolta, infatti, i gatti domestici tendono a mostrare comportamenti piuttosto aggressivi verso gli umani e gli altri animali o non fanno i loro bisogni nella lettiera. La scienza può quindi aiutare chi ha un gatto ad avere nuove nozioni sul carattere di questi felini. 

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I 7 tratti della personalità dei gatti 

7 tratti personalità gatti

@Heikki Siltala/University of Helsinki

Per analizzare il comportamento dei gatti i ricercatori hanno elaborato un questionario ad hoc con 138 domande, che hanno sottoposto ai proprietari di 4.300 mici. I quesiti posti si riferivano agli atteggiamenti mostrati dai gatti nei confronti di altri felini o delle persone, alle attività quotidiane preferite, oltre che – naturalmente – al sesso, alla razza, all’età e al colore del mantello. Una volta ottenuti tutti i questionari compilati, gli studiosi hanno proceduto con l’analisi fattoriale per elaborare i dati e hanno identificato 7 tratti della personalità dei gatti:

  • vivacità/giocosità
  • paura
  • aggressività verso gli umani
  • socievolezza verso gli umani
  • socievolezza verso i gatti
  • problemi con la lettiera
  • eccessiva pulizia (tendenza a leccarsi troppo)

“I problemi con la lettiera e l’eccessiva toelettatura non sono tratti della personalità in quanto tali, ma possono indicare qualcosa sulla sensibilità del gatto allo stress” sottolinea la ricercatrice Mikkola.

Differenze di comportamento in base alle razze

Oltre alle differenze tra i comportamenti dei singoli esemplari, si possono notare anche chiare differenziazioni tra le varie razze, che sono state messe in luce nello studio.  

La razza più timorosa si è rivelato il gatto Blu di Russia, mentre l’Abissino è quello che si spaventa meno facilmente. – commenta il professore Hannes Lohi dell’Università di Helsinki e del Centro di ricerca Folkhälsan – La razza Bengala è risultata la più attiva, mentre il Persiano e l’Esotico sono le razze più passive. Le razze che hanno mostrato un’eccessiva toelettatura sono il Siamese e il Balinese, mentre la razza Turco Van ha ottenuto punteggi più alti nell’aggressività verso l’uomo e si è rivelata meno socievole nei confronti dei gatti. Avevamo già osservato lo stesso fenomeno in uno studio precedente. 

studio personalità gatti

@University of Helsinki

L’indagine più completa condotta finora sulla personalità dei gatti 

Il nuovo studio condotto dai ricercatori di Helsinki offre degli spunti interessanti sui gatti e sul loro misterioso universo. 

A livello internazionale, il nostro studio è l’indagine più ampia e significativa finora e offre eccellenti opportunità per ulteriori ricerche. – spiega spiega il professor Lohi – L’affidabilità dei precedenti questionari comportamentali felini non è stata misurata in modo così articolato, né sono completi come questo. Stabilire l’affidabilità è fondamentale per rendere utili ulteriori analisi e consentire l’identificazione affidabile di vari fattori di rischio.

Quest’importante ricerca, a cui seguiranno ulteriori studi, consentirà di identificare i fattori genetici, ambientali e di personalità relativi a quello che viene definito il “comportamento problematico”. 

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Fonti: University of Helsinki/Animals

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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