Tronco, il cane amico di Excalibur abbandonato per paura dell’ebola

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Tronco, proprio come Excalibur, di colpe non ne ha. Eppure i suoi proprietari hanno deciso di sbarazzarsene. Per paura, dicono loro. Per sicurezza. Sì, perché Tronco ed Excalibur, l'animale presumibilmente infetto da Ebola, erano amici e sono stati a lungo a contatto fra loro. Ecco come la minaccia (o la scusa) di Ebola ha modificato per sempre le loro vite.

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Tronco, proprio come Excalibur, di colpe non ne ha. Eppure i suoi proprietari hanno deciso di sbarazzarsene. Per paura, dicono loro. Per sicurezza. Sì, perché Tronco ed Excalibur, l’animale presumibilmente infetto da Ebola, erano amici e sono stati a lungo a contatto fra loro. Ecco come la minaccia (o la scusa) di Ebola ha modificato per sempre le loro vite.

Tutto parte da un annuncio apparso su Facebook della Escuela Canina Esga, che ha lanciato l’appello per salvare Tronco:

EXCALIBUR, URGENTE, abbiamo tenuto qui da noi un cane che fino a poco tempo è stato in contatto con Excalibur, il proprietario vuole sbarazzarsene per paura, abbiamo bisogno di affidamento o di adozione per questo amico, è un meticcio Breton di due anni. Per favore qualcuno se ne prenda cura, ricordo che ha avuto contatti con Excalibur e bisogna evitare che lo abbandonino“.

Da qui è partita la gara di solidarietà, con migliaia di condivisioni e molte attestazioni di disponibilità ad adottarlo e accoglierlo. In molti sono stati a lamentarsi anche del fatto che Excalibur, ucciso dalle autorità nonostante le proteste dopo che la sua proprietaria ha contratto Ebola, sia usato come una scusa per abbandonare un animale.

Tronco è stato messo in quarantena fino a quando gli operatori animalisti sono riusciti a trovargli una nuova casa, nonostante trovare qualcuno disposto a prendere Tronco sembrava un compito davvero difficile: nessun test attualmente esistente per cani è in grado di confermare se hanno il virus o no. Anche se, ricordiamo, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità non c’è alcuna prova che i cani possano trasmettere il virus Ebola a un essere umano.

Ma Tronco, per fortuna, una nuova famiglia amorevole l’ha trovata. E per non scatenare il panico tra i vicini è stato tutto fatto in modo che nessuno lo possa identificare.

Roberta Ragni

Fonte e Photo Credit

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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