I pesticidi uccidono 11mila agricoltori l’anno nel silenzio generale, il report shock 

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In tutto il mondo sono in aumento i casi di avvelenamento da pesticidi. Compromessa la salute del 44% dei lavoratori agricoli del mondo

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In tutto il mondo sono in aumento i casi di avvelenamento da pesticidi. Un nuovo realizzato dal Pesticide Action Network rivela che circa la salute di circa il 44% dei lavoratori agricoli del mondo viene compromessa

Non rappresentano soltanto una grave minaccia per l’ambiente e per i preziosi insetti impollinatori, come le api. I pesticidi sono responsabili del decesso di circa 11mila agricoltori ogni anno. Un fenomeno inquietante di cui si parla ancora troppo poco. E nel corso degli ultimi anni la situazione è andata a peggiorare, visto che i casi di avvelenamento da pesticidi sono aumentati. Ad accendere i riflettori sulla questione è il nuovo report realizzato dal Pesticide Action Network (PAN), una coalizione internazionale formata da 600 ONG e cittadini provenienti da circa 60 Paesi del mondo.

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In aumento i casi di avvelenamento da pesticidi

Dallo studio emergono dati preoccupanti: rispetto a 30 anni fa è cresciuto il numero di lavoratori agricoli avvelenati da queste pericolose chimiche. Le stime parlano circa 385 milioni di casi di avvelenamento acuto ogni anno. Ciò significa che il 44% della popolazione mondiale che lavora nelle fattorie e nei campi va incontro a problemi di salute a causa dell’uso dei pesticidi.

Questi numeri sono scioccanti, ma non sorprendenti – commenta  il dottor Keith Tyrell, direttore di PAN UK.  – La tragedia è che questi avvelenamenti sono evitabili: esistono alternative sicure e sostenibili e l’esperienza di Paesi come lo Sri Lanka mostra che il divieto di pesticidi altamente pericolosi può essere introdotto a basso costo, con un impatto minimo o nullo sulla produttività.

Secondo i dati forniti dal report, le tracce di queste sostanze vengono rilevate soprattutto su frutta come fragole e uva, addirittura nel 98% dei casi, seguite da mele (96%), i peperoni (87%), pomodori (84%) e lattuga iceberg (82%). Tra i pesticidi più diffusi rientra il controverso glifosato, correlato all’insorgenza di tumori e altre patologie.

Ma quali sono le aree del mondo in cui i pesticidi sono diventati una grave minaccia? Lo studio ha rilevato che il maggior numero di casi di avvelenamento si è verificato nell’Asia meridionale, seguita dal Sud-est asiatico e dall’Africa orientale.

Il continente sudamericano, invece, è in testa per numero di chili (oltre 5) di pesticidi usati per ettaro. Tra i Paesi dove si registra la più alta incidenza nazionale rientrano il Burkina Faso, dove quasi l’84% degli agricoltori viene colpito da avvelenamenti acuti. Mentre il maggior numero di morti – addirittura il 60% – avviene in India. Una situazione che indica che questa nazione ha un serio problema con l’abuso dei pesticidi. Nel nostro continente la cifra di avvelenamenti si aggira intorno ai 1,6 milioni l’anno.

Morti evitabili, le alternative più sicure ai pesticidi killer esistono

Il report shock riaccende il dibattito sull’uso dei pesticidi che – nel silenzio generale – stanno mettendo a rischio la salute umana, oltre che la biodiversità .

Questi risultati sottolineano l’urgenza di ridurre ed eliminare l’uso di pesticidi altamente pericolosi – sottolinea Kristin Schafer, coordinatrice del Pesticide Action Network (PAN) International – Tali sostanze stanno causando l’inaccettabile avvelenamento di chi produce il nostro cibo, ma anche effetti cronici sulla salute come il cancro e impatti ecologici come il crollo della biodiversità. Da troppo tempo si attende un’azione globale.

Ormai gli studi che confermano i pericoli legati ai pesticidi sono numerosissimi e il problema non può essere più ignorato.

Gli avvelenamenti da pesticidi sono una crisi di salute pubblica che deve essere affrontata – affermato a tal proposito Sarojeni Rengam, direttore esecutivo di PAN Asia Pacific – Oltre a procurare sofferenza immediata, gli avvelenamenti possono portare ad effetti cronici sulla salute a lungo termine. È scioccante e vergognoso che questo problema sia peggiorato negli ultimi 30 anni, invece di essere affrontato.

Perché continuare ad avvelenare persone e ambiente se le alternative naturali e sicure ai pesticidi killer esistono?

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Fonte: Pesticide Action Network

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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