Se vedete un nido come questo fate attenzione: potrebbe essere di Vespa velutina e va immediatamente segnalato

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La Vespa velutina, una specie aliena che si è diffusa in alcune zone d'Italia, rappresenta un grave pericolo per le api e la biodiversità. In questo periodo potremmo notare i nidi primari dell'insetto, che vanno immediatamente segnalati per evitarne la riproduzione

Quello che vedete nella foto di copertina è un nido primario di Vespa velutina, il primo ad essere neutralizzato in Toscana dai volontari di Toscanamiele.

È davvero importante impedire che questo insetto si riproduca e metta in pericolo la vita delle api (di cui si nutre) e la biodiversità più in generale. Facciamo particolare attenzione quindi, e se ci capita di notare un nido come questo è bene segnalare immediatamente agli apicoltori locali la possibilità che all’interno vi siano degli esemplari di Vespa velutina.

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Per conoscere alcune informazioni in più sulla Vespa velutina e i suoi nidi abbiamo contattato Stefano Fenucci, apicoltore della cooperativa Il Pungiglione (Lunigiana – Toscana), che ha neutralizzato il nido primario.

Ecco cosa ci ha detto.

Negli anni scorsi abbiamo già neutralizzato diversi nidi ma non erano nidi primari. Questo è il primo nido primario di Vespa velutina trovato in Toscana. Funziona così: i nidi quando è agosto o settembre iniziano a creare i riproduttori, quindi le nuove regine e i maschi. Una volta che le regine sono feconde si preparano a passare l’inverno e a quel punto si nascondono in posti sicuri: tronchi di legna, mattoni, ecc. Tutte le altre vespe muoiono, sopravvivono solo le regine feconde. In primavera poi si svegliano, escono dal loro nascondiglio e iniziano a produrre da sole, ogni singola vespa, il proprio nido primario. Depongono le prime uova, nutrono e allevano le larve che quando poi crescono sono vespe operaie adulte. A quel punto, la regina con le sue prime figlie, se ne va dal nido primario e va a costruire un altro nido più grosso, insieme alle sue operaie.

Quanto sono grandi i nidi?

Inizialmente si parla di nidi di 3/4 massimo 10 centimetri di diametro ma poi diventano anche di 1 metro.

Nella foto seguente un grande nido di Vespa velutina neutralizzato nella zona di Massa.

nido vespa velutina grande

@Stefano Fenucci

Come possiamo riconoscere un nido primario di Vespa velutina?

C’è un problema: il nido primario di Vespa velutina è uguale identico al nido di Vespa crabro. Non si possono riconoscere, l’unica cosa che una persona non esperta può fare se nota un nido come quello nelle immagini è fotografare un insetto adulto che sta per entrare, uscire o è appoggiato al nido. Quando invece i nidi sono più grossi sono un po’ diversi e hanno caratteristiche che aiutano a distinguerli ma in questo periodo mi concentrerei nel tenere d’occhio l’eventuale presenza di nidi primari.

A chi va segnalata la presenza di un nido primario di Vespa velutina?

Se li trovate, segnalateli agli apicoltori locali, ci sono le associazioni di apicoltori in ogni regione, qui in Toscana c’è Toscanamiele. Loro sono in grado di riconoscere se sono nidi di Vespa velutina o crabro.

Perché è importante evitare le diffusione della Vespa velutina?

La Vespa velutina è pericolosa per la biodiversità perché è un insetto alieno, è stato inserito nella lista degli insetti invasivi perché si nutre degli impollinatori, sia le api mellifere sia gli insetti apoidei selvatici e altri impollinatori.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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