Singapore vuole piantare 10milioni di alberi ma distrugge “per errore” una delle ultime foreste rimaste

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Nel silenzio generale, a Singapore una foresta pari a 10 campi da calcio è stata completamente rasa al suolo.

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La foresta di Kranji, una delle poche foreste selvagge rimaste a Singapore, è stata distrutta: 8 ettari di bosco, pari a circa 10 campi da calcio, sono stati rasi al suolo per fare spazio a nuove costruzioni.

Si trattava di un luogo caratterizzato da alberi giganti, una fitta vegetazione e stagni d’acqua dolce che ospitavano tantissime specie animali e che rappresentava un importante corridoio verde per uccelli migratori, rettili e piccoli mammiferi. Ora buona parte della foresta è sparita e al posto degli alberi c’è solo terra arida.

Il disastro è stato compiuto durante l’emergenza coronavirus, quando a causa delle restrizioni l’area era inaccessibile. Le foto e i video della distruzione della foresta sono state diffuse sui vari social network, provocando rabbia, indignazione e sconforto per quanto accaduto.

I gruppi di conservazione che pattugliano regolarmente la zona non sono stati informati in merito e sono stati colti completamente alla sprovvista; in molti chiedono perché uno degli ultimi gioielli ambientali rimasti a Singapore sia stato distrutto, apparentemente senza darne notizia. Soprattutto considerando l’annuncio di pochi mesi fa, in cui il governo aveva dichiarato di voler piantare un milione di alberi entro il 2030 per porre rimedio alla deforestazione che ha ridotto sensibilmente il numero di mangrovie della città-stato (Leggi anche: Singapore pianterà un milione di alberi entro il 2030).

Dopo le numerose proteste, l’agenzia governativa JTC responsabile dello sviluppo industriale a Singapore, insieme al consiglio dei parchi nazionali, ha rilasciato scuse pubbliche per l’episodio. JTC ha dichiarato che la foresta è stata abbattuta per errore da una società locale di costruzioni, la Huationg Global Limited.

Secondo l’opposizione, invece, ci sarebbe stata “un’intenzione deliberata” da parte delle autorità di abbattere la foresta e non può trattarsi semplicemente di “un errore”.

“Un progetto così imponente richiede una pianificazione e un coordinamento estesi e può essere portato a termine solo aver ricevuto un via libera”, ha dichiarato Chee Soon Juan, leader del Partito Democratico di Singapore che ha aggiunto “I singaporiani hanno il diritto di sapere cosa è successo, chi è il responsabile e quale azione sarà intrapresa contro i criminali”.

Fonti di riferimento: Today/Brice Li-Facebook

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".

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