“Don’T Pay”! In UK scatta lo “sciopero” della bolletta dopo i profitti record sbandierati dalle aziende energetiche

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Il Regno Unito si prepara a un nuovo vertiginoso aumento dei costi dell'energia e del gas. E così un collettivo anonimo pensa al boicottaggio e invita la popolazione a non pagare le bollette

La crisi energetica non è più una novità, ormai: i giornali di tutto il mondo parlano dell’imminente aumento dei prezzi ei elettricità e gas per i consumatori, mentre le famiglie provano a correre ai ripari attraverso un uso consapevole di queste risorse sempre più preziose e costose.

Tuttavia, malgrado la crisi, nel Regno Unito le principali compagnie distributrici di gas e petrolio hanno registrato anche quest’anno profitti da record: effetto degli aumenti delle bollette al dettaglio, che hanno ripagato i produttori dei problemi connessi all’approvvigionamento delle materie prime.

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E non è finita qui: si prevede, a partire dal prossimo ottobre, un nuovo pesantissimo aumento dei costi dell’energia in bolletta che potrebbe mettere seriamente in difficoltà molte famiglie inglesi che già adesso vivono sulla soglia della povertà e faticano ad arrivare alla fine del mese.

Per contrastare quella che viene definita una “tirannia” è sorto il movimento Don’t Pay: si tratta di un movimento di matrice anonima che esorta le persone a boicottare i fornitori di energia e gas evitando di pagare le bollette.

Milioni di noi non potranno permettersi cibo e bollette quest’inverno – si legge sul portale dedicato all’iniziativa. – non possiamo permettere che ciò accada. Per questo chiediamo una riduzione delle bollette a un livello accessibile.

Il movimento chiede una riduzione della bolletta energetica a un livello accessibile, in previsione del corposo pacchetto di aumenti previsto dal governo inglese che dovrebbe partire dal prossimo 1° ottobre. Affinché la protesta abbia effetto, gli organizzatori chiedono l’aiuto e la partecipazione del maggior numero di persone possibile.

Solo un’azione collettiva può mettere in difficoltà le compagnie energetiche e spingerle alla trattativa per porre fine allo sciopero. Per questo, il movimento Don’t Pay è molto attivo sui principali social (Twitter, TikTok, Instagram, Telegram) e su piattaforme di incontro virtuali (come Zoom) dove vengono organizzati incontri di presentazione dell’iniziativa. Ovviamente, si fa ricorso anche a metodi tradizionali come brochure e volantini informativi.

Siamo chiari su questo fin dall’inizio – si legge ancora sul portale. – Lo facciamo solo se riusciamo a trovare un milione di persone che si impegnano a non pagare più le bollette dal 1° ottobre. Un milione suona come tanto, ma altri milioni staranno già pensando se saranno in grado di pagare in inverno e permettersi le altre cose di cui hanno bisogno per sopravvivere per loro e per le loro famiglie.

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Fonte: Don’t Pay

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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