Cosa ha detto davvero Greta Thunberg sul nucleare in Germania

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L'attivista per il clima Greta Thunberg ha criticato il piano di Berlino di chiudere le sue restanti centrali nucleari aumentando al contempo la potenza a carbone. In un attimo, ha "elettrizzato" i politici pro-nucleare tedeschi e infastidito gli altri...

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Potrebbe essere un errore chiudere le nucleari in Germania”, così in pochi minuti Greta Thunberg sembra passata dalla padella alla brace. Ha fatto il giro del web questa sua frase, estrapolata da un’intervista ben più ampia alla tv pubblica tedesca e che andrà in onda solo stasera. Ma cosa voleva dire realmente la giovane attivista?

Le dichiarazioni di Greta Thunberg sono state diffuse dalla stessa giornalista tedesca, Sandra Maischberger, nel contesto di un’intervista per il canale tedesco Das Erste e lo scenario di riferimento sarebbe quello di un Paese, la Germania, in cui si protenderà per dismettere gli impianti atomici ancora attivi e riaprire, invece, quelli a carbone, per sopperire al taglio del gas dalla Russia.

La Germania, ricordiamolo, ha iniziato a chiudere rapidamente la sua flotta nucleare dopo l’incidente di Fukushima del 2011 in Giappone. E così, (anche) la più grande economia europea (che tra l’altro ha nel frattempo distribuito un gran numero di energie rinnovabili) si è trovato fortemente dipendente dal gas naturale dalla Russia per fornire calore ed elettricità di riserva quando l’energia solare ed eolica non bastano.

La transizione “Energiewende” dall’energia atomica è iniziata sotto la cancelliera conservatrice Angela Merkel. Ora, il suo successore, Olaf Scholz, dovrebbe continuare su quella traiettoria, soprattutto perché la sua coalizione di governo include il Partito dei Verdi, anti-nucleare.

In sostanza: ad oggi in Germania ci sono tre centrali attive nel 2022 e l’obiettivo di chiuderle entro la fine dell’anno. Ma con la crisi energetica causata dalla guerra e la conseguente stretta sul gas, il Governo tedesco ha deciso di mantenere in attività solo due reattori, riattivando però, allo stesso tempo, alcuni impianti a carbone già chiusi in precedenza

Ora, alla domanda di Maischberger se le centrali nucleari siano una buona scelta per il clima, almeno per il momento, l’attivista ha risposto:

Dipende. Se sono già in funzione, credo sarebbe un errore chiuderle e passare al carbone. Personalmente credo che sia davvero una cattiva idea concentrarsi sul carbone quando c’è già l’energia nucleare.

Cosa vuol dire? Vuol dire che va fatta innanzitutto una distinzione tra centrali già in funzione e nuove centrali, sottolineando l’importanza di ridurre l’uso del combustibile che causa le maggiori emissioni di anidride carbonica, ossia il carbone.

Così, moltissimi parlamentari di opposizione favorevoli al nucleare hanno ripreso le dichiarazioni di Greta per utilizzare per un’ulteriore spinta alle centrali atomiche. Il ministro delle Finanze, Christian Lindner, parla finanche di “incoraggiamento” da parte di Thunberg, sostenendo come “in questa guerra energetica tutto ciò che genera elettricità deve essere operativo. Le ragioni parlano da sole, a livello economico e pratico”.

Ma, com’è ovvio, il partito dei Verdi ha invece criticato i commenti dell’attivista, sostenendo che non abbiano “alcun senso”, perché le centrali nucleari non avrebbero più alcuna utilità e sarebbero alimentate da uranio russo.

Quello che voleva dire realmente Greta? Ormai fatto un disastro col nucleare non si passi per il rotto della cuffia.

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Fonte: Twitter

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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