Contro il fracking, indigeni e ambientalisti invadono le strade della Colombia

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Il Governo colombiano ha dato il via libera al primo progetto di fracking per estrarre idrocarburi nel dipartimento di Santander, ma le comunità locali non ci stanno e scendono in strada a protestare

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No al fracking!: è lo slogan che urlano a gran voce nelle strade e nelle piazze i cittadini colombiani che stanno portando avanti diverse proteste per chiedere al governo di fermare un pericoloso progetto di estrazione di petrolio e gas. Il via libera è arrivato alla fine dello scorso marzo, quando l’Agencia Nacional de Licencias Ambientales (ANLA) ha concesso la licenza alla società petrolifera Ecopetrol per il primo pozzo pilota di fracking nel comune di Puerto Wilches nel dipartimento di Santander, nel nord-est della Colombia.

Ma ambientalisti e indigeni non ci stanno e si sono mobilitati per esprimere tutto il loro dissenso, mettendo in guardia sui rischi ambientali e per chi vive nelle aree coinvolte.

È deplorevole che un tema fondamentale in materia energetica non sia stato discusso al Congresso della Repubblica, dove gli alleati del governo hanno rimandato per la terza volta consecutiva la discussione sui progetti di legge per vietare il fracking, e scelta sia stata presa dal Governo Duque senza garanzie – commenta con l’amaro in bocca l’Alianza Colombia libre de Fracking, che sta portando avanti le proteste in Colombia – Il falso discorso di Duca che si vende all’estero come difensore dell’ambiente e accelera al tempo stesso nella Colombia progetti di fracking che genererebbero emissioni che superano di gran lunga quelli qualificati come “ambiziosi” impegni del Paese in materia di clima.

Ai colombiano non va giù il fatto che il progetto controverso sia stato autorizzato senza prima interpellare le comunità interessate:

La decisione dell’ANLA è presa senza la partecipazione ampia e informata delle comunità di Puerto Wilches e del Magdalena Medio, costrette a subire per più di 100 anni le conseguenze del degrado ambientale e sociale associate allo sfruttamento di e idrocarburi in modo convenzionale. – sottolineano gli attivisti dell’Alianza Colombia libre de Fracking.

Cos’è il fracking e perché è considerato rischioso

Da sempre il fracking è oggetto di polemiche e non solo in Colombia. Fracking è il termine inglese che può essere tradotto con “fratturazione idraulica: si tratta di una tecnica messa a punto nel Novecento per estrarre idrocarburi da rocce argillose nel sottosuolo.

Sottoterra si procede con la trivellazione pozzi orizzontali, lunghi anche diversi kilometri in cui vengono fatte brillare cariche esplosive. Successivamente vi si inietta acqua ad alta pressione, mescolata a sabbia e additivi chimici. Com’è facile immaginare, i rischi legati a questo metodo estrattivo sono numerosi, a partire dall’inquinamento delle falde acquifere. Il metano, inoltre può trovare vie di fuga in atmosfera e questo tipo di attività può anche stimolare faglie sismiche sotterranee e indurre terremoti.

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Fonte: Alianza Colombia libre de Fracking

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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