Da Zuckerberg a Murdock, svelata la lista dei 12 più grandi “criminali” climatici degli Stati Uniti

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Secondo la lista stilata dal Covering climate now, i peggiori inquinatori sono negli Stati Uniti. Vediamo chi sono.

Lite tra elefanti

A pochissimi giorni dalla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 e momento decisivo nella lotta alla crisi climatica in corso, una joint venture di giornalisti smaschera i 12 personaggi più potenti del mondo che quella crisi climatica hanno contribuito in prima persona a provocarla

Chi inquina di più il Pianeta? Parliamo di uomini, stavolta, di quelli che – tra emissioni totali di carbonio delle loro aziende, fallaci tattiche di greenwashing e leggi raggirate – contribuiscono di più alla crisi climatica. Una manciata di individui potenti ha una responsabilità del tutto personale, ma chi sono?

A svelarlo è Covering climate now, un progetto lanciato dalla Columbia journalism review che ha creato una rete globale di giornalisti e testate per garantire una copertura mediatica proprio sul tema dei cambiamenti climatici. 

Secondo la lista stilata dal Covering climate now, i peggiori inquinatori sono negli Stati Uniti e una sola dozzina di loro è riuscita a eludere i controlli per decenni, mentre in sostanza aiutava l’industria dei combustibili fossili a distruggere il nostro Pianeta.

Le azioni di questi “supercriminali climatici” – così li definiscono – hanno colpito milioni di persone, ferendo in modo sproporzionato i più vulnerabili che, di contro, hanno davvero poco o nulla meno per contribuire alle emissioni globali.

La lista dei 12 più grandi “criminali” climatici degli Stati Uniti

  • Mike Wirth, CEO di Chevron, azienda petrolifera statunitense 
  • Darren Woods, CEO di  Exxon, una delle principali compagnie petrolifere statunitensi di importanza mondiale che opera sul mercato europeo coi marchi Esso e Mobil
  • Jamie Dimon, CEO di Chase Bank 
  • Larry Fink, CEO di BlackRock, una delle più grandi società di investimento nel mondo con sede a New York
  • Charles Koch, CEO di Koch Industries, un conglomerato industriale americano con sede a Wichita, Kansas
  • Mitch McConnell, Senate minority leader, che Covering climate now definisce come “l’ostruzionista”
  • Joe Manchin, Senatore, che Covering climate now definisce come “il sabotatore”
  • Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook 
  • Rupert Murdoch, fondatore di News Corp, gruppo conglomerato statunitense nel settore dei media 
  • David MacLennan, CEO di Cargill, multinazionale statunitense attiva principalmente nel settore alimentare
  • Richard Edelman, CEO di Edelman PR, società americana di pubbliche relazioni e consulenza di marketing
  • Ted Boutrous, Partner di Gibson Dunn law firm 

Leggi tutti i nostri articoli sulla Cop26.

Fonte: Covering climate now

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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