Il ballerino che ispira i bambini poveri del Kenya a sognare anche nel fango degli slum

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Project Elimu è un progetto educativo e scuola di danza in Kenya indirizzato ai ragazzi che vivono negli slum di Nairobi.

La danza per ricominciare a sognare: un ballerino kenyota ha aperto una scuola di danza in una baraccopoli immensa. 

Michael Wamaya aveva 13 anni quando la sua vita è stata sconvolta: la morte di suo padre lo ha costretto a lasciare la scuola per mantenere la sua famiglia. Mentre vendeva parti di automobili, ha visto un poster che annunciava le audizioni per il Kenya Performing Arts Group. Il ragazzo non ci ha pensato molto e ha deciso di tentare, guadagnandosi così un posto nella scuola con sede a Nairobi. Oggi Michel si esibisce in tutto il mondo con la sua compagnia di danza e ha aperto una scuola nello slum più affollati del Paese. 

Tutti meritano il diritto di ballare. Tutti meritano il diritto di essere ciò che sono. Il balletto è stato creato per l’élite, perché aveva bisogno di dividere le persone, ma la danza è qualcosa che ha lo scopo di unire.

ha dichiarato Michael. 

Il ballerino ha iniziato a insegnare danza come attività dopo la scuola ai bambini orfani e vulnerabili, che vivono a Kibera, la più grande baraccopoli del Kenya. Senza strutture, le aule sono state trasformate in studi improvvisati. Nel giugno 2017, attraverso raccolte fondi e donazioni, Michael è stato in grado di aprire il suo centro di danza: Project Emilu.

Un rifugio sicuro

Situata nel cuore di Kibera, la scuola offre una vasta gamma di lezioni, dal balletto classico alla danza africana fino al jazz. L’obiettivo di Michael non è rendere i bambini ballerini professionisti, ma dare loro il coraggio di costruirsi un futuro migliore.

Usiamo la danza più come strumento terapeutico. Per dare loro fiducia, per far credere loro in se stessi, per far capire loro quello che vogliono

spiega Michel. 

Grazie al duro lavoro e alla dedizione di Michael, il Progetto Emilu ha avuto un impatto positivo sulla comunità. Funge anche da rifugio per far giocare, imparare e crescere i bambini.

Kibera è piuttosto difficileper i giovani che vivono qui. Quindi vengono qui solo per sentirsi al sicuro, per stare insieme e parlare e anche per discutere di questioni che li riguardano all’interno della loro comunità

racconta il ballerino. 

Con 250.000 abitanti, Kibera è la più grande baraccopoli urbana dell’Africa. La maggior parte dei residenti vive in condizioni di estrema povertà, senza elettricità né acqua corrente e guadagna meno di 1 euro al giorno. Gli slum sono diventati famosi per la violenza, la criminalità e le attività illecite. L’assistenza sanitaria è limitata e la violenza di genere è all’ordine del giorno. Gli abitanti delle baraccopoli sono spesso emarginati dal resto della società keniota.

Una scuola aperta a tutti

Il progetto Elimu è gratuito per i bambini di ogni età e provenienza. Michael ha lavorato duramente per incoraggiare i ragazzi a partecipare al programma di danza.

Il mio lavoro è sempre cercare di trovare modi in cui posso far sentire i ragazzi molto più coinvolti.

Michael ha anche visto un aumento dei bambini con disabilità che partecipano alle lezioni di danza.

Inizialmente, i bambini disabili sono stati rinchiusi in case a Kibera, a causa della vergogna delle loro famiglie o perché nessuno si prende cura di loro, ma ora vengono fatti entrare in uno spazio per ballare.

Una porta per le opportunità

La scuola di danza ha permesso ai bambini di ottenere borse di studio e opportunità all’estero. Nel 2016 gli studenti hanno preso parte alla produzione de Lo schiaccianoci al National Theatre di Nairobi.

Quando facciamo i nostri spettacoli di danza, non andiamo nei grandi teatri e li facciamo qui. Abbiamo cambiato l’idea che sia un luogo violento in uno spazio in cui le persone entrano e vedono bambini ottimisti riguardo al loro futuro.

 
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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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