Arsenico nell’acqua potabile: livelli ancora pericolosi in queste zone di Roma, prorogato il divieto

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Per l'ottavo anno consecutivo una sessantina di famiglie romane che vivono all'estremo Nord di Roma resterà senza acqua potabile. Prorogata dal sindaco Roberto Gualtieri l'ordinanza che ne vieta l'utilizzo.

Ancora troppo elevati i livelli di arsenico nell’acqua potabile delle utenze allacciate all’acquedotto Malborghetto, all’estrema periferia nord nord del Municipio XV della capitale. Anche per tutto il 2023 il sindaco di Roma ha vietato ai cittadini di utilizzarla, prorogando il divieto del 2022. In realtà questa situazione assurda, fonte di disagi, va ormai avanti dal 2014.

Il primo stop riguardava anche altri acquedotti romani, che sono stati successivamente bonificati. Niente da fare, invece, per i cittadini che abitano tra i civici 1700 e 2000 di via Flaminia e strade vicine, ad esempio via Arcore, via Vignanello e via Malborghetto. Com’è noto, elevate concentrazioni di arsenico rappresentano una minaccia per la nostra salute e possono esporre al rischio di sviluppare tumori della pelle, ai polmoni e alla vescica. Per tale motivo la concentrazione massima di questo metalloide nell’acqua potabile è stata fissata a 10 μg/L dall’OMS e dalla Direttiva 98/83/CE.

In totale sono 61 le utenze interessate dall’ordinanza (potete leggerla qui con l’elenco completo con le relative vie) pubblicata lo scorso dicembre dall’amministrazione capitolina e che non potranno utilizzare l’acqua potabile perché, appunto, non sicura.

Come si legge nel documento, la proroga si rende necessaria per consentire ad Acea Ato 2 di costruire il nuovo acquedotto i cui lavori avranno una durata di “365 giorni naturali e consecutivi”.

In pratica ciò significa che quella sessantina di famiglie resterà senza acqua potabile per almeno altri 12 mesi.

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Fonte: Comune di Roma 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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