@Ikea

Le tende Ikea che purificano l’aria sono state ritirate dalla vendita

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dovevano essere tende purificanti, in grado di ripulire l’aria delle nostre abitazioni ma le tende di Ikea Grundig sono finite nel mirino dell’associazione francese Avicenn, secondo cui non solo non purificano ma addirittura contengono nanoparticelle di biossido di titanio. E in Francia sono appena state ritirate dalle vendite.

Nate con l’obiettivo di purificare l’aria delle nostre abitazioni, queste tende sono state accusate dall’assocazione di contenere biossido di titanio, un additivo molto utilizzato in cosmesi e dall’industria alimentare. Ma non solo: il biossido di titanio è un probabile cancerogeno se inalato. Per questo, l’Efsa a maggio 2021 ha stabilito che non è sicuro.

Ma la vicenda delle tende Grundig e di Avicenn nasce addirittura nel 2019. Allora, l’associazione francese poco dopo l’annuncio della commercializzazione di queste speciali tende da parte di Ikea inizia a indagare per scoprire se contenevano le pericolose nanoparticelle.

Avicenn aveva già notato in passato che alcuni tessuti professionali potevano essere trattati con nanoparticelle di biossido di titanio. Ma la commercializzazione di un simile tessuto da parte di un colosso come IKEA sembrava anomala per l’associazione, che ha voluto vederci chiaro. Nel marzo 2020, non riuscendo a ottenere una risposta dalla sede di IKEA, Avicenn ha chiesto il supporto della ONG svedese ChemSec , che si batte per la riduzione delle sostanze chimiche tossiche.

All’inizio di aprile 2020 ChemSec ha ricevuto conferma da IKEA che il trattamento fotocatalitico applicato alle tende era effettivamente composto da particelle di biossido di titanio. 
Successivamente, Avicenn ha fatto testare il prodotto. A ottobre 2020, il laboratorio nazionale di metrologia e prove (LNE) ha confermato che le tende erano effettivamente ricoperte con nanoparticelle di TiO₂ . Siamo arrivati a maggio 2021, quando Ikea ha ritirato le tende Grundig dalle vendite, in Francia. 

Ora, a maggio, volendone ordinare un altro paio per ulteriori prove, abbiamo scoperto che le tende non sono più in commercio. Questa volta IKEA ha risposto alla nostra mail: sì, le tende sono state infatti ritirate dalla vendita, perché non purificavano l’aria all’altezza delle aspettative.

fa sapere Avicenn, che ha anche chiesto alla società se intendesse comunicarlo pubblicamente e avvertire i consumatori che le avevano già acquistate. Al momento, sul sito italiano ma anche su quello francese non ci sono notizie relative al richiamo delle tende dal mercato. Tuttavia, in Italia non sono acquistabili ma sono ancora presenti sul sito svizzero di Ikea.

Cos’è il biossido di titanio

Il biossido di titanio (E 171) è un additivo usato principalmente come pigmento bianco ed è la base di molte pitture murali. Tuttavia si trova anche in creme solari e addirittura in alcuni alimenti. Da tempo si parla dei potenziali pericoli di questa sostanza e recentemente l’Ue ha espresso un giudizio importante che lo classifica come potenzialmente cancerogeno. A maggio scorso, l’EFSA ha aggiornato la propria valutazione della sicurezza dell’additivo alimentare a seguito di una richiesta della Commissione europea del marzo 2020. 

Tenuto conto di tutti gli studi e i dati scientifici disponibili, il gruppo scientifico ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare. Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è che non abbiamo potuto escludere timori in termini di genotossicità connessi all’ingestione di particelle di biossido di titanio. Dopo l’ingestione l’assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, tuttavia esse possono accumularsi nell’organismo umano

sono state le parole del prof. Maged Younes, presidente del gruppo di esperti EFSA sugli additivi e aromatizzanti alimentari. La valutazione è stata condotta seguendo una metodologia rigorosa e prendendo in considerazione diverse migliaia di studi emersi dopo la precedente valutazione dell’EFSA del 2016, comprese nuove evidenze scientifiche e dati sulle nanoparticelle. 

Un motivo in più per andarci cauti viste le novità appena confermate dalle autorità europee.

Fonti di riferimento: Efsa, Veillenanos, Ikea.ch

LEGGI anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook