yoga pressione alta

Lo Yoga può essere d’aiuto a chi soffre di ipertensione perché abbassa la pressione arteriosa. Un nuovo studio conferma i benefici della pratica dello Yoga per le persone a rischio di pressione alta.

Sappiamo bene che lo Yoga è un vero e proprio toccasana per il corpo e per la mente se viene praticato con costanza e nel modo giusto. Dalla scienza arriva una nuova conferma.

I benefici dello Yoga per chi soffre di pressione alta sono stati verificati su un gruppo di pazienti con pre-ipertensione. Tali benefici riguardano l’ambito della circolazione e della cardiologia.

I risultati dello studio in questione sono stati presentati in occasione della 68esima Conferenza annuale della Società Cardiologica dell’India che si è svolta dall’8 all’11 dicembre presso la località di Kochi di fronte ad esperti europei e internazionali.

Ashutosh Angrish, autore principale dello studio che lavora come cardiologo presso il Sir Gangaram Hospital di Delhi, ha evidenziato che le persone che rischiano l’ipertensione possono davvero sviluppare tale problematica se non iniziano a migliorare il proprio stile di vita.

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I soggetti con pre-ipertensione hanno dei valori che superano i 120/80 mmHg e fino a 139/89 mmHg. Lo studio si è svolto su 60 soggetti con pre-ipertensione che hanno praticato asana, esercizi di respirazione e meditazione seguendo un programma di Hatha Yoga per tre mesi.

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Il gruppo dei praticanti di Yoga era composto da uomini e donne con età media di 56 anni per un totale di 30 partecipanti. Altre 30 persone con età media di 52 anni hanno formato il gruppo di controllo che non ha praticato Yoga ma a cui è stato indicato di modificare il proprio stile di vita in modo convenzionale (fare esercizi aerobici, seguire una dieta sana e non fumare).

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Il gruppo di controllo non ha mostrato alcun cambiamento significativo per quanto riguarda la pressione sanguigna mentre il gruppo che aveva praticato Yoga ha visto dei miglioramenti sia per quanto riguarda la pressione diastolica che per la pressione arteriosa con una riduzione di 4,5 mmHg per la pressione diastolica e di 4,9 mmHg per la pressione arteriosa nelle 24 ore.

Secondo l’autore dello studio si tratta di un risultato significativo perché una riduzione della pressione diastolica di 2 mmHg porta ad abbassare del 6% il rischio di malattia coronarica e del 15% il rischio di ictus e di attacco ischemico transitorio.

A parere dell’esperto lo Yoga agisce sul sistema nervoso, diminuisce l’attività del sistema nervoso simpatico, resetta i barocettori ed induce effetti neuro-umorali.

L’esperto sottolinea che le persone a rischio di ipertensione o che soffrono già di pressione alta dovrebbero praticare 1 ora al giorno di Yoga per ottenere dei benefici grazie alle asana, agli esercizi di respirazione e alla meditazione.

Marta Albè 

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