ghiandola timo

Al centro del nostro petto, sotto lo sterno e vicino al cuore si trova il timo. In greco thymos significa energia vitale.

Si tratta di una ghiandola attiva soprattutto durante l’infanzia e pare che con la crescita e l’arrivo dell’età adulta tenda a rimpicciolirsi, quasi a scomparire. La scienza deve chiarire ancora molti punti per quanto riguarda il funzionamento del timo e la sua utilità per la nostra salute.

Al momento sappiamo che la funzione principale del timo è di tipo immunitario e riguarda il contributo alla produzione di cellule T, anche conosciute come linfociti T. Queste cellule vanno a formare le difese immunitarie grazie a cui il nostro organismo si protegge dagli attacchi esterni. Il timo dunque è visto più come una ghiandola immunitaria che come una ghiandola endocrina.

Il timo produce una sostanza chiamata timosina, individuata negli anni quaranta da Allan Goldstein come sostanza prodotta naturalmente dalla ghiandola timica, che agiva nella maturazione del sistema immunitario e nella produzione delle cosiddette cellule T.

Nello specifico, come sottolinea l'ospedale Humanitas, il timo fa parte del sistema linfatico, una rete di vasi sottili deputati al trasporto dei linfociti, un tipo di globuli bianchi che aiutano l’organismo a combattere le infezioni. Il timo produce i linfociti T, che uccidono i virus, e stimola i linfociti B a produrre anticorpi che combattono i batteri.

Pare che per molto tempo il timo sia stata considerata una ghiandola pressoché inutile soprattutto una volta raggiunta l’età adulta ma ora si inizia a comprendere che il timo potrebbe essere un pilastro davvero fondamentale per il sistema immunitario e che il suo funzionamento corretto potrebbe essere legato alla nostra salute e felicità.

La speranza è che la medicina e la scienza si occupino di approfondire l’importanza del timo e le effettive modalità di funzionamento dato che questa ghiandola pare sia molto reattiva di fronte agli attacchi di microbi e tossine e che sia anche sensibile all’esposizione alla luce, agli odori, ai suoni, alle parole e alle emozioni.

Se andiamo alla ricerca di una corrispondenza tra il timo e le emozioni, il timo è senza dubbio legato all’amore, alla felicità e ai nostri sentimenti più profondi. Nello Yoga il timo viene correlato al Cakra del cuore (il quarto Cakra, Anahata), a cui sono associati i sentimenti dell’affetto e dell’empatia.

Riassumiamo le caratteristiche e i benefici del timo.

  • È una ghiandola del sistema immunitario e linfatico
  • Produce la timosina
  • Contribuisce alla formazione dei linfociti T
  • Stimola i linfociti B
  • Ci aiuta a contrastare virus e batteri 
  • Corrisponde al Cakra del cuore
  • È associato a amore, affetto e empatia

Esercizi Yoga per il timo

Esistono alcuni esercizi Yoga che sono incentrati sul Chakra del cuore a cui il timo corrisponde.

chakras

 

Si tratta in particolare delle asana (posture) dello Hatha Yoga dedicate all’ ‘apertura’ del torace e del petto.

  • Bhujangasana (Posizione del cobra)
  • Dhanurasana (Posizione dell’arco)
  • Matsyasana (Posizione del pesce)
  • Ustrasana (Posizione del cammello)
  • Virabhadrasana (Posizione del guerriero)

1) Bhujangasana (Posizione del cobra)

Nell'asana del cobra si parte in posizione prona. Si solleva il petto facendo pressione sui palmi delle mani che rimangono appoggiati al tappetino e si contraggono i glutei per proteggere le lombari.

cobra

2) Dhanurasana (Posizione dell’arco)

Anche per eseguire l’asana dell’arco si parte in posizione supina. Ci si solleva sia con il busto che con le gambe per fare in modo di riuscire ad afferrare le caviglie con le mani.

arco

3) Matsyasana (Posizione del pesce)

La posizione del pesce si pratica partendo sdraiati sul tappetino in posizione supina. Ne esistono alcune varianti con le gambe incrociate o distese, con le mani unite all’altezza del cuore o con le braccia ai lati del corpo.

pesce matsyasana

4) Ustrasana (Posizione del cammello)

La posizione del cammello è un’asana in ginocchio che porta a dirigere il petto verso l’alto. Si portano le braccia prima in avanti, parallele a terra, e poi all’indietro, fino ad afferrare le caviglie.

cammello

5) Virabhadrasana (Posizione del guerriero)

Nella posizione del guerriero le braccia sono dirette verso l’alto così come in parte lo possono essere il petto e lo sguardo. Le gambe sono divaricate e in particolare la gamba anteriore dovrebbe essere perpendicolare al pavimento e formare un angolo retto con la coscia.

guerriero

Le funzionalità del timo potrebbero estendersi oltre le difese immunitarie ma dovremo attendere per comprendere quali saranno le future scoperte scientifiche da questo punto di vista. Nel frattempo possiamo allenarci e mantenerci in salute anche grazie allo Yoga.

Marta Albè

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