Vivi, ex Green Hill festeggia la storica sentenza di condanna (VIDEO)

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Cos’è un anno di carcere, o poco più, se paragonato alle sofferenze inferte a migliaia di cani beagle in quel luogo dell’orrore? Questo è stato il mio primo pensiero alla notizia della condanna per 3 dei 4 imputati del processo contro Green Hill. Eppure, al di là delle pene decise, bisogna festeggiare. Perché la sentenza è storica e rappresenta, seppur in minima parte, la vittoria di tutti i cani là rinchiusi, maltrattati, uccisi e venduti.

6023 sono stati i beagle morti tra il 2008 e il 2012. Sono stati soppressi senza anestesia perché ‘difettosi’, sono stati uccisi solo perché affetti da rogna demodettica, sono morti per colpa dalle lettiere scadenti che li soffocavano. Non hanno mai visto il sole, mai conosciuto una carezza. Hanno vissuto in un ambiente promiscuo e sempre a contatto con le feci. Per ammansirli sono stati attaccati ad un’imbracatura che facesse loro perdere ogni cognizione sensoriale.

Questa l’agghiacciante verità emersa dal processo. Gli imputati hanno accumulato complessivamente quattro anni e due mesi di reclusione. Fprse troppo poco. Ma la sentenza resta simbolicamente, come ricorda la Lav, la vittoria di Davide contro Golia, l’affermazione delle ragioni antivivisezioniste in contrapposizione agli interessi di una potente multinazionale come la Marshall. E’ una sentenza destinata a fare giurisprudenza.

Ecco perché noi festeggiamo. Alla faccia di chi ha persino tentato di far credere che con gli affidi ci sia stata un’impennata di decessi. NOI CI GODIAMO LA VITA! E ringraziamo tutti coloro che lo hanno reso possibile manifestando, firmando appelli, denunciando e… LIBERANDO!

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