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Vitamina B12, non esagerate! Un dosaggio errato può essere tossico. I segnali a cui fare attenzione

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La vitamina B12 è essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo, ma un’eccessiva integrazione può avere effetti collaterali.

La vitamina B12 è un nutriente essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. I sintomi di una carenza di vitamina B12 includono:

  • affaticamento, 
  • cattivo umore,
  • problemi ai nervi. 

Per questo motivo, molte persone assumono integratori di B12; tuttavia, è possibile assumerne troppa tanto da avere segni di intossicazione.

Vitamina B12: cos’è, dosaggio e i sintomi di intossicazione

La vitamina B12 svolge un ruolo essenziale nella formazione dei globuli rossi, nel metabolismo cellulare, nella funzione nervosa e nella produzione di DNA, le molecole all’interno delle cellule che trasportano le informazioni genetiche. Se assunti secondo dosi appropriate, gli integratori di vitamina B12 sono generalmente considerati sicuri, ma un sovradosaggio potrebbe causare una sensazione insolita nel nostro organismo.

La quantità giornaliera raccomandata di vitamina B12 per gli adulti è di 2,4 microgrammi. Il corpo assorbe solo la quantità di cui ha bisogno e qualsiasi eccesso viene espulso attraverso l’urina.

Alte dosi di vitamina B12 causano una potenziale tossicità; i sintomi di intossicazione sono:

  • Mal di testa
  • Nausea e vomito
  • Diarrea
  • Fatica o debolezza
  • Sensazione di formicolio alle mani e ai piedi

Inoltre, un sovradosaggio di B12 è stato dimostrato che può causare acne e rosacea, una condizione della pelle che provoca arrossamenti e protuberanze piene di pus soprattutto sul viso, ma anche diabete e malattie renali. (Leggi anche: Gli integratori della vitamina B12)

Alcuni studi hanno osservato che i partecipanti che ricevevano le vitamine del gruppo B ad alte dosi avevano un rischio maggiore di infarto, ictus e morte, rispetto a quelli che ricevevano un placebo.

Rischio di tossicità in gravidanza

Uno studio ha esaminato come l’assunzione di vitamine potrebbe portare al rischio di autismo per la prole nelle donne in gravidanza. Lo studio ha incluso 1257 coppie madre-figlio, reclutate alla nascita e seguite in modo prospettico durante l’infanzia.

L’integrazione multivitaminica materna è stata valutata tramite intervista con questionario; Il folato plasmatico materno e la vitamina B12 sono stati misurati da campioni prelevati due o tre giorni dopo la nascita.

Lo studio ha rilevato che un’integrazione moderata (da tre a quattro volte a settimana) auto-riferita durante la gravidanza era associata a un ridotto rischio di autismo e un’integrazione elevata (oltre cinque volte a settimana) era associata ad un aumento del rischio di autismo. Livelli molto elevati di folato plasmatico materno alla nascita hanno aumentato il rischio di autismo di due volte e mezzo. (Leggi anche: VITAMINA B12: QUALI SONO LE FONTI SICURE?)

Ovviamente, questo studio non mette in discussione l’importanza di consumare in modo adeguato acido folico e vitamina B12 durante la gravidanza; piuttosto, solleva nuove domande sull’impatto dei livelli estremamente elevati di folato plasmatico e dell’esposizione alla vitamina B12 in utero sullo sviluppo precoce del cervello.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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