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Olimpiadi: squalificata l’allenatrice di Pentathlon che ha picchiato un cavallo perché non saltava

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Alle Olimpiadi di Tokyo, nella gara di ieri del Pentathlon moderno femminile è accaduto un fatto molto grave. L’allenatrice tedesca Kim Raisner ha picchiato un cavallo che non voleva saltare e ha invitato l’atleta che lo montava, ed era impegnata nella gara, a fare lo stesso.

Il regolamento olimpico del pentathlon moderno è un po’ particolare e gli atleti, al momento della gara di salto ad ostacoli, non montano il cavallo con cui si sono allenati ma uno che viene estratto a sorte.  

Ad Annika Schleu, la favorita per la medaglia d’oro, allenata dalla Raisner, era toccato Saint Boy, un cavallo che però non intendeva collaborare e si rifiutava di saltare. La tensione in breve tempo si è alzata, l’atleta era molto stressata e in lacrime. A quel punto è intervenuta la Raisner che, pur di domare il cavallo, ha fatto un errore gravissimo: l’ha colpito con un pugno (che alcuni definiscono un “pugnetto”, ma il gesto è comunque riprovevole) invitando anche l’atleta che lo montava a fare lo stesso. 

Il gesto di Kim Raisner, ex campionessa del mondo ed europea, è stato ovviamente subito notato così come, più in generale, lo stress vissuto dal cavallo durante la gara.

Da quel momento molte segnalazioni sono state fatte all’Uipm, la federazione internazionale di questa disciplina.

Per essere intervenuta con il suo gesto di stizza nei confronti del cavallo, Kim Raisner è stata ufficialmente squalificata dai Giochi Olimpici prima della ripresa della gara di Pentathlon moderno maschile di oggi (dove era sempre convocata in quanto allenatrice).

Come si legge nel comunicato diramato dall’UIPM:

Il Comitato Esecutivo dell’UIPM (EB) ha dato un cartellino nero all’allenatrice della squadra tedesca Kim Raisner, squalificandola dal resto dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

L’EB ha esaminato le riprese video che mostravano la signora Raisner che sembrava colpire il cavallo Saint Boy, cavalcato da Annika Schleu (GER), con il suo pugno durante la disciplina di equitazione della competizione di Pentathlon moderno femminile.

Le sue azioni sono state ritenute in violazione delle Regole di Gara UIPM, che si applicano a tutte le competizioni riconosciute di Pentathlon Moderno, compresi i Giochi Olimpici.

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Federazione Olimpica Tedesca Alfons Hoermann che ha dichiarato, come riporta Eurosport:

Abbiamo deciso che l’allenatrice non sarà alla competizione sabato. Riteniamo inoltre necessaria una revisione urgente dell’incidente, soprattutto in termini di protezione degli animali, e che le federazioni nazionali e internazionali traggano le loro conclusioni.

Naturalmente, se vogliamo parlare strettamente di benessere animale, sarebbe decisamente meglio incentivare competizioni senza cavalli.

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Fonte: UIPM

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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