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Alex Zanardi non smette di sognare e porta a Tokyo i “suoi” atleti disabili di Obiettivo 3

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Non ha mai smesso di sognare Alex Zanardi, e non ha mai perso la voglia di allenarsi e di vincere, nonostante l’incidente che nel 2001 lo ha privato delle gambe e quello che nel 2019, durante una staffetta di beneficenza in handbike, lo ha ridotto in condizioni gravissime, sospeso tra la vita e la morte. 

Una vita da romanzo, la sua. Prima Pilota di Formula 1, poi atleta dell’handbike, con cui ha debuttato nel 2009 vincendo praticamente tutto.

Nel 2012 era alle Paralimpiadi di Londra, dove ha vinto la medaglia d’oro. Nel 2014 si trovava alle Hawaii per la più importante gara internazionale di triathlon. Nel 2016, alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, ha conquistato l’oro nella handbike. E queste sono solo alcune delle sue innumerevoli vittorie.

Quest’anno è riuscito a portare gli atleti di Obiettivo3, società sportiva da lui fondata per supportare gli atleti disabili, a Tokyo. Un obiettivo che si era posto da tempo (portarne almeno tre) e che, com’è nel suo stile, ha raggiunto anche questa volta. 

Chi sono gli atleti del suo team? Le paracicliste Ana Vitelaru e Katia Aere, il triatleta Pier Alberto Buccoliero e la caonista Veronica Silvia Biglia.

Ana Vitelaru, una delle prime atlete reclutate dalla società sportiva di Zanardi, grazie a Obiettivo3 ha esaudito il suo sogno, dedicarsi all’handbike. Martedì 31 agosto gareggerà nella – gara a cronometro (categoria H5) e il giorno dopo sarà attesa da quella in linea -. Accanto a lei Katia Aere, atleta friulana 50enne che dopo essersi dedicata per una vita al nuoto, ha incontrato questa nuova disciplina.

E ancora Pier Alberto Buccoliero, uno dei padri fondatori del progetto, che gareggerà il 29 agosto nel paratriathlon categoria PTWC. Infine Veronica Silvia Biglia, atleta specializzata nella canoa, in gara a Tokyo da giovedì 2 settembre.

Insomma, un team di tutto rispetto, contraddistinto dallo stesso coraggio e dalla stessa determinazione che animano da sempre il suo fondatore. 

Pierino Dainese, direttore sportivo, si è dichiarato molto felice di questo grande traguardo:

Questo è l’ennesimo grande successo di Alex Zanardi. Quattro anni fa si era posto questa missione e l’ha portata a termine. Per noi, essere riusciti a qualificare quattro atleti alle Paralimpiadi, è come aver vinto una medaglia d’oro. Poi, se le medaglie dovessero arrivare davvero, saremo felicissimi. Ma il nostro successo l’abbiamo già ottenuto e dietro questo successo c’è stato un lungo lavoro di squadra acceso dalla scintilla di Zanardi.

Zanardi ce l’ha fatta anche questa volta. E ora chissà che qualche medaglia non arrivi davvero. 

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FONTE: Obiettivo3

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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