Calcio, rugby, danza, pallavolo, pallacanestro: i bambini possono continuare a fare sport?

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Niente più partite tra amici che non siano regolamentate. Il dpcm salva gli sport a livello dilettantistico

Calcio, rugby, danza, pallavolo, pallacanestro. Mio figlio può continuare il corso a cui era iscritto? O le lezioni sono vietate dal nuovo DPCM? No, non sono vietate. Gli sport di base, di qualsiasi livello, possono continuare.

Cosa cambia, quindi, per lo sport e cosa è vietato fare in base alle misure contenute nel nuovo Dpcm del 13 ottobre? Il documento impone una stretta alle discipline amatoriali, ma salva palestre, piscine, realtà professionistiche, dilettanti ed Enti di promozione.

Tutte le attività pomeridiane gestite da società che abbiano attivato protocolli di sicurezza non sono state limitate. A essere stata vietata, insomma, è la classica partita a calcetto al campetto, cosa che vale per tutti gli sport di contatto che non siano normati dai protocolli e non siano gestiti da parte delle società professionistiche e dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute. Unica eccezione per tennis e affini: si può giocare rispettando la distanza di sicurezza.

La ratio che ha portato a questa scelta è che nello sport dilettantistico “normato” è sempre possibile e obbligatorio applicare le norme anti-Covid, nel calcetto sotto casa, invece, le regole vengano disattese.

Ecco cosa dice esattamente il testo del DPCM:

Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport è consentito, da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato Olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati (tra cui il calcio, ndr), aventi carattere amatoriale; i divieti alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del provvedimento del Ministro dello Sport di cui al primo periodo”.

Questo significa che le ragazze e i ragazzi iscritti a scuole o campionati potranno continuare le loro attività. Nessun cambiamento, infine, per quanto riguarda l’attività delle palestre, delle piscine e la corsa, che si può praticare all’aperto ovviamente senza mascherina.

Per consultare il DPCM 13 ottobre clicca qui.

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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