Spal: la prima squadra di calcio che produrrà energia pulita autofinanziandosi con il fotovoltaico

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Anche le squadre calcistiche iniziano a colorarsi di verde per dedicarsi all’energia rinnovabile e investire nella green economy. È il caso della SPAL, originariamente società Polisportiva Ars e Labor, oggi identificata più comunemente come la squadra di calcio di Ferrara.

La società sportiva ha infatti deciso di realizzare un impianto fotovoltaico da 14 megawatt, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro, che permetterà ai vertici della squadra di produrre energia pulita e ottenere così una maggiore liquidità da reinvestire all’interno della società stessa o da destinare alle spese correnti. Insomma, qualunque sia l’investimento o la voce di spesa, la squadra avrà più soldi a disposizione e il merito di aver prodotto energia pulita.

Siamo la prima società sportiva in Italia – ha spiegato il presidente Cesare Butellia intraprendere un’attività produttiva esclusivamente finalizzata all’auto-sostentamento. In Lega Pro i bilanci sono inevitabilmente in perdita. Per ovviare abbiamo creato un meccanismo di finanziamento che conferirà maggiore sostanza al capitolo entrate. Così, per i prossimi vent’anni, la Spal è certa di non fare la fine di Rimini, Mantova, Arezzo, Pisa, Perugia e di tante altre illustri squadre che hanno dovuto alzare bandiera bianca”.

La struttura sarà realizzata in un luogo dove prima sorgeva una discarica, a nord della città di Ferrara, si estenderà su uno spazio di oltre 31 ettari e sarà caratterizzata da oltre 63.000 pannelli fotovoltaici. Come si può leggere dal sito della società sportiva, si tratta di “Un esempio innovativo e apprezzabile di concretezza e responsabilità sociale e ambientale. Produrre energia pulita in ex discariche vuol dire anche non infierire con un consumo aggiuntivo di territorio.”

L’inizio della grande impresa è previsto per la fine di quest’anno, quando arriveranno tutte le autorizzazioni necessarie.

Ma non finisce qui, perché oltre all’impianto, la società prevede di realizzare anche un percorso ludico-didattico e un laboratorio per i bambini delle scuole, per insegnare loro a vedere il mondo del calcio con occhi diversi.

Verdiana Amorosi

 

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