Quanto è green la musica in Italia? La classica è più verde del pop

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Musica, nutrimento per l’anima. Note e parole che sono per noi tutti, giovani e meno giovani, fonti di emozioni. Ma quanto è green la musica? Se lo è chiesto una ricerca realizzata dalla Ispo di Renato Mannheimer sugli italiani e l’ambiente che a quanto pare sono molto più bravi a parole che nei fatti, visto che il 70% degli intervistati ha dichiarato di essere molto sensibile alle tematiche ambientali sebbene il 39% di essi non faccia nulla per che si possa considerare come ‘comportamento eco-sostenibile‘. E ciò vale anche per la musica e i concerti.

Anche in questo caso, infatti, mentre il 74% ha dichiarato di preferire gli spettacoli eco-sostenibili, solo il 34% saprebbe rinunciare all’automobile usando i mezzi pubblici per recarsi al concerto della propria band del cuore.

Va considerato inoltre che la voce ‘trasporti‘ incide per oltre il 70% sull’impatto ambientale complessivo di un evento musicale soprattutto per ciò che concerne le 2“>emissioni di CO2. Secondo la ricerca, lo scorso anno ci sono stati oltre 23 mila eventi musicali, con una conseguente produzione di ben 1 milione e 700 mila tonnellate di CO2. Di green, c’è veramente poco.

É andata meglio per gli amanti della musica classica e lirica, risultati i più virtuosi e coerenti nei comportamenti ecosostenibili, seguiti dagli appassionati del pop. Fanalino di coda i fans del metal-punk, che sono caduti all’ultimo posto della classifica della musica ‘più sostenibile’.

La ricerca, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana che ha messo in realzione gli atteggiamenti e le contraddizione degli italiani verso energia, ambiente e musica, è stata realizzata in collaborazione con Edison e presentata durante la presentazione della quarta edizione di Edison Change the Music all’Università Luiss di Roma

Volete sapere inoltre quanto si taglierebbe in termini di CO2 con i i concerti green? Il 75% delle emissioni totali. Sempre secondo lo studio, le fonti di energia più apprezzate dagli italiani ‘ambientalisti’ sarebbero il solare e l’eolico con una cifra pari al 64%, contro i combustibili fossili, in cui il metano è gradito al 24,7% degli intervistati e il petrolio solo all’1,7%.

Ma allora perché non rinunciare all’auto per andare a vedere il mega concerto che tanto aspettiamo? In vista dell’estate, periodo in cui la musica riempirà stadi e palasport delle citta italiane, sarà una domanda che dovremmo assolutamente porci.

Francesca Mancuso

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