Moto elettriche: nasce il campionato internazionale

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Ai più nostalgici forse un giorno mancherà il rumore assordante dei motori, ma il “green” avanza anche nel motociclismo, tanto che la FIM, la Federazione Motociclistica Internazionale, ha deciso che nel 2010 ci sarà un campionato internazionale per moto elettriche.

La serie si chiamerà FIM e-Power International Championship ed è la conferma del successo che nel 2009 ha riscosso il TTXGP, cioè la prima gara internazionale per due ruote elettriche che si è corsa lo scorso Giugno come evento di contorno al Tourist Trophy dell’Isola di Man, la gara motociclistica più antica e difficile del mondo.

Fim_alternativeLa FIM, che ha già da tempo creato al suo interno il FIM Alternative Energy Working Group (AEWG), un gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di rendere le corse motociclistiche più “ecocompatibili”, ha fissato oggi il calendario 2010 che sarà composto da quattro prove: il 18 aprile a Le Mans, il 12 settembre a Magny Cours, il 14 novembre a Doha e ad Albacete in una data da fissare.

Il progetto FIM e-Power International Championship è stato affidato all’imprenditore inglese Azhar Hussain, fondatore appunto del TTXGP, dal presidente della Federazione Internazionale Vito Ippolito, secondo cui “La FIM, come organo di disciplina dello sport motociclistico, deve tenere in considerazione gli attuali problemi dell’ambiente. Questa è la ragione per la quale, nel quadro dei nostri accordi con lo United Nations Environmental Programme, realizziamo ogni anno iniziative per far conoscere al mondo del motociclismo le responsabilità che abbiamo verso il nostro pianeta“.

Oltre al “campionato elettrico internazionale”, Mr Hussain lancerà sempre nel 2010 il TTXGP UK e il TTXGP USA, ovvero due campionati nazionali che si terranno in Gran Bretagna e Stati Uniti sempre su quattro prove.

Le moto che hanno già disputato il TTXGP e che prenderanno parte al FIM e-Power International Championship sono moto da corsa spesso derivate dalle moto di serie mosse da un motore elettrico in grado di spingerle a velocità superiori ai 200 km/h, ma ci sono anche dei prototipi realizzati interamente dai numerosi costruttori specializzati che pian piano stanno sorgendo in tutto il mondo. Si chiamano Brammo, Mavizen, Mission Motors, Quantya, Zero Motorcycles, Vectrix, elMotors e l’italiana Evolt, solo per citarne alcuni, e propongono moto da cross, enduro, trial, scooter, naked, quad tutti accomunati dal motto “veloci sì, ma a emissioni zero“.

Daniele Pizzo

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