Maratona di Roma: due paraplegici correranno grazie a un esoscheletro

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Potranno partecipare alla Maratona di Roma grazie a un esoscheletro. Si tratta di due paraplegici, i primi a prendere parte alla manifestazione sportiva romana grazie agli avanzamenti della scienza e della tecnologia.

Domenica 22 marzo alla Maratona di Roma vedremo due partecipanti speciali. Non hanno più l’uso delle gambe ma potranno comunque prendere parte alla manifestazione. Si tratta di Carmine Consalvi e Nicoletta Tinti, che si preparano ad affrontare una nuova sfida sportiva.

Sono i primi paraplegici completi a partecipare alla Maratona di Roma. Potranno camminare grazie ad un esoscheletro indossabile. Percorreranno il Viale delle Terme di Caracalla per 1 chilometro.

Ecco allora una buona occasione per far conoscere questa nuova tecnologia che vorrebbe cambiare la vita quotidiana delle persone costrette sulla sedia a rotelle. Gli esoscheletri sono dei sistemi computerizzati di movimento. Le articolazioni delle anche e delle ginocchia vengono comandate da motori elettrici, mentre sensori elettrici aiutano a mantenere l’equilibrio.

L’allenamento nell’utilizzo dell’esoscheletro richiede molta forza di volontà per ritrovare la capacità di muoversi in posizione eretta e di coordinare i movimenti degli arti superiori a quelli degli arti inferiori. L’esoscheletro permette ai pazienti di iniziare di nuovo a camminare, aiuta a ridurre il rischio di osteoporosi e l’aumento dell’ipertono dovuto al non movimento.

L’esoscheletro sta permettendo a Carmine, uno dei due partecipanti alla maratona, di trascorrere in piedi da 8 a 11 ore al giorno. Sia Carmine che Nicoletta, grazie all’esoscheletro, possono passare dalla posizione seduta alla posizione eretta senza aiuto.

Il tutto avviene grazie all’iniziativa Progetto Esoscheletri della Fondazione Santa Lucia IRCCS, i cui esperti hanno sottolineato l’impatto positivo a livello psicologico, e non solo fisico, dell’utilizzo dell’esoscheletro per ritrovare la posizione eretta.

Durante la Maratona di Roma i due partecipanti indosseranno uno zaino da portare sulle spalle. Conterrà la batteria di alimentazione dei motori elettrici che comandano le articolazioni delle anche e delle ginocchia. Potranno camminare appoggiandosi a due bastoni e l’apparecchiatura rileverà il cambiamento del centro di gravità della persona, aiutandola nell’equilibrio.

È presto per sapere se gli esoscheletri sostituiranno del tutto la sedia a rotelle, ma nel corso del tempo secondo gli esperti probabilmente incontreremo sempre più spesso persone che li indossano e che così potranno migliorare la propria qualità della vita.

Marta Albè

Fonte foto: ansa.it

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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