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Hula hoop meglio della camminata per rimodellare il punto vita e ridurre il colesterolo

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Camminare fa benissimo certo, ma c’è un modo per tonificarsi ancor di più e guadagnare un vitino da vespa. È l’hula hoop, fatidico nostro gioco anni ‘70/’80, che ora ritorna in voga più che mai: con l’hula hoop ci si allena divertendoci, riducendo il grasso addominale, rafforzando i muscoli del tronco e tenendo anche a bada il colesterolo cattivo.

A confermalo è uno studio controllato randomizzato condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Helsinki, specializzato nello studio della sindrome metabolica e della steatosi epatica non alcolica (NAFLD).

Lo studio 

A essere preso in esame è stato un gruppo di 55 individui in sovrappeso, per lo più donne. Alcuni sono stati invitati a esercitarsi per sei settimane con un hula hoop ponderato da 1,5 kg, altri a camminare 10 minuti in più rispetto al solito. I parametri muscolari, grassi e metabolici del corpo sono stati misurati all’inizio dello studio e dopo il primo e il secondo periodo di esercizio.

L’hula hoop per 13 minuti al giorno ha ridotto la circonferenza della vita in media di 3 centimetri, in alcuni casi fino a 8 cm. Inoltre, il grasso addominale è diminuito e la massa muscolare del tronco è aumentata in modo significativo.

Questi cambiamenti nel grasso e nei muscoli non sono stati osservati nel gruppo che invece camminava. Certo, entrambi i tipi di attività fisica hanno avuto effetti benefici, ma diversi sui lipidi nel sangue. L’hula hoop ha ridotto in modo significativo il colesterolo LDL cattivo, mentre il camminare ha aumentato il colesterolo HDL buono. La variazione del peso corporeo è stata minore in entrambi i gruppi, circa mezzo chilogrammo.

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La diminuzione della circonferenza della vita è un notevole beneficio per la salute. Nello studio attuale, la diminuzione ottenuta dall’hula hoop è stata sorprendentemente ampia. La stessa diminuzione richiederebbe diversi chilogrammi di perdita di peso“, conclude Yki-Järvinen.

Fonti: Obesity Facts / Helsinky University

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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