Esercizio fisico: se estremo puo’ avvelenare il sangue

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sport: qual è la quantità giusta di esercizio (e di sforzo) da concedere al nostro fisico? Si sa, un minimo di movimento va fatto, non fosse altro che è essenziale tenere il cuore in allenamento, mantenere la forma fisica e salvaguardare tutta una serie di aspetti che, se tralasciati, potrebbero farci incorrere in qualche seccatura.

Attenzione, però! Nemmeno eccedere con lo sport fa bene! Può infatti “avvelenare il sangue e causare infezioni. Il troppo stroppia, insomma, e a dirlo sono i ricercatori australiani della Monash University di Melbourne, che prendono di mira per lo più gli sport estremi.

Prove importanti come le maratone di 24 ore, per esempio, possono essere un pericolo per il nostro organismo perché i batteri intestinali possono arrivare fino al sangue e causare un’intossicazione, intaccando il sistema immunitario. Secondo lo studio , in pratica, i batteri intestinali sviluppati durante lo sforzo intenso si disperderebbero nel sistema sanguigno causando una intossicazione pari a quella di chi si ammala di setticemia.

I ricercatori hanno coinvolto i partecipanti a una maratona di 24 ore. “I campioni di sangue prelevati prima e dopo gli eventi, comparati con quelli di un gruppo di controllo, hanno dimostratospiega Ricardo Costa, uno degli autori dello studio – che l’esercizio fisico per un periodo di tempo prolungato provoca cambiamenti nella parete intestinale. In questo modo i batteri naturalmente presenti nell’intestino, noti come endotossine, vengono dispersi nel sangue. Questo poi innesca una risposta infiammatoria in tutto il corpo con gravi conseguenze per la salute“.

Dalle analisi è emerso che quasi tutti i partecipanti avevano marcatori del sangue identici ai pazienti ricoverati per avvelenamento e il motivo è nel fatto che le endotossine batteriche che si infiltrano nel sangue a seguito di un esercizio estremo attivano le cellule immunitarie del corpo.

C’è anche da dire, però, che gli atleti professionisti hanno dalla loro dei meccanismi immunitari ben “allenati” che difficilmente faranno contrarre delle reazioni infiammatorie del corpo.

Il discorso vale per lo più per noi, sempliciotti corridori amatoriali: prima di un evento sportivo impegnativo, è bene dedicare il giusto tempo a una adeguata preparazione, soprattutto se in gioco vi è la nostra resistenza alla fatica. Secondo i ricercatori australiani, per qualsiasi prova sportiva che superi le 4 ore continuative di attività ad alto impatto, è meglio fare un checkup medico preventivo e studiare un programma di allenamento che aiuti anche a gestire lo stress.

Insomma, non improvvisatevi super-maratoneti della domenica! Meglio, a quel punto, una bella passeggiata!

Germana Carillo

LEGGI anche:

Qual e’ la giusta dose di esercizio fisico per rimanere in salute?

Esercizio fisico: la migliore medicina per il cuore

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook