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Camminare nell’acqua, i benefici di passeggiare in piscina o in riva al mare

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Camminare in acqua è un vero toccasana per l’organismo ed è un allenamento adatto anche a chi soffre di problemi di articolazioni e ai soggetti non molto allenati 

In estate cosa c’è di meglio di una bella camminata in riva al mare o in piscina? Non si tratta soltanto di un’attività rilassante e rigenerante per la mente, ma di un’ottima strategia per tenersi in forma e bruciare calorie in maniera piacevole e, soprattutto, senza gravare su ginocchia e schiena. I benefici di camminare nell’acqua sono davvero numerosi. Scopriamo quali sono e come ottenere il massimo da questo allenamento ideale per il periodo estivo e adatto ad ogni età.

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Tutti gli straordinari benefici della camminata in acqua 

L’acqua è un elemento molto più denso dell’aria. L’attività fisica in piscina o a mare richiede, quindi, uno sforzo maggiore rispetto allo stesso esercizio fatto a terra. Tuttavia, si tratta di un’attività cardio a basso impatto. Ciò significa che è più delicata anche per chi soffre di problemi alle ossa e alle articolazioni. Camminare regolarmente in acqua rappresenta un vero toccasana per l’organismo. Quest’attività aiuta a:

  • Bruciare calorie e perdere peso senza sforzarsi o sudare eccessivamente  (camminare immersi fino al giro vita permette di bruciare circa 300/500 calorie in un’ora)
  • Migliorare il sistema cardiocircolatorio e respiratorio
  • Tonificare i muscoli (in particolare quelli delle gambe e dei glutei)
  • Diminuire la pressione sanguigna 
  • Combattere la cellulite 
  • Allontanare lo stress e rilassare la mente
camminata acqua

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Camminata in acqua: a chi è consigliata

Ma a quali soggetti è più indicata la camminata in riva al mare o in piscina? Praticamente a tutti. Si tratta, infatti, di un’attività particolarmente consigliata persino ai soggetti che hanno poca dimestichezza con  il fitness e a chi non può praticare degli esercizi che graverebbero troppo su ossa e articolazioni. La camminata in acqua è consigliata anche a:

  • Donne in gravidanza
  • Anziani 
  • Soggetti con problemi di schiena
  • Persone che hanno subito un infortunio o interventi chirurgici
  • Soggetti non molto allenati
  • Chi soffre di osteoporosi, artrite e fibromialgia

Come camminare correttamente in acqua 

Per ottenere il massimo dei benefici dalla camminata in acqua, è fondamentale imparare a farlo nel modo giusto. Per chi si approccia per la prima volta a questo tipo di attività fisica, il consiglio è quello di iniziare con gradualità, immergendosi pian piano fino alla vita. Prima di iniziare a camminare in acqua correttamente è importante accertarsi di avere sempre:

  • Schiena dritta
  • Mento in su e sguardo fisso davanti a sé
  • Spalle all’indietro 

Durante la camminata, invece, bisogna:

  • Tenere il busto in posizione verticale, senza piegarsi troppo in avanti o lateralmente
  • Far oscillare le braccia 
  • Fare passi lunghi
  • Premere sul tallone prima di portare il peso sulle dita dei piedi

Variazioni per intensificare l’allenamento 

Una volta acquisita dimestichezza con la postura, si può optare per una serie di variazioni da alternare alla classica camminata per intensificare l’allenamento in acqua.

Camminata con ginocchia alte

Sollevare le ginocchia più in alto in acqua serve ad aumentare il coinvolgimento dei muscoli delle gambe, dell’addome e dei glutei. Ecco come farlo: 

  • Sollevare il ginocchio destro più in alto possibile, alzando contemporaneamente il braccio sinistro
  • Tornare alla posizione di partenza e ripetere il movimento dal lato opposto

Affondi 

Per far lavorare maggiormente i quadricipiti, i muscoli posteriori della coscia, i glutei e i polpacci gli affondi sono l’ideale. Per eseguirli correttamente, l’acqua dovrebbe arrivare all’altezza della vita. I passaggi da seguire sono i seguenti: 

  • Fare un passo in avanti con il piede destro
  • Abbassare la parte anteriore della coscia in modo che sia parallela al fondo
  • Accertarsi che il ginocchio destro sia in linea con la caviglia
  • Tenere la gamba posteriore dritta
  • Portare il piede sinistro in avanti e fare un passo in avanti, sempre con la gamba sinistra

Un’altra variazione di questo esercizio consiste nel fare affondi laterali invece che in avanti, in modo allenare maggiormente i muscoli adduttori delle cosce. 

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Camminata laterale

Infine, la camminata laterale è perfetta per irrobustire i muscoli interni ed esterni delle cosce. Per eseguire questo esercizio: 

  • Posizionarsi di lato con la gamba destra rivolta verso la direzione di marcia
  • Muovere il piede destro lateralmente
  • Incrociare il piede sinistro sul destro.
  • Continuare in questo modo fino alla fine del percorso.
  • Girarsi e tornare al punto di partenza, con la gamba destra rivolta verso la direzione di marcia

Leggi tutti i nostri articoli sui benefici di camminare:

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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