Il beach volley non è più uno sport da contatto! Tolto dalla lista delle discipline vietate a livello amatoriale

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Finalmente il beach volley non è più considerato uno sport da contatto e non si trova più tra le discipline vietate a livello amatoriale. Per mesi le numerose associazioni che animano lo sport in tutta Italia si sono battute per farlo riconoscere come sport non da contatto, assimilabile al beach tennis, al tennis e al paddle invece che alla pallavolo. Di conseguenza, potrà essere praticato anche alla luce del nuovo DPCM ottobre.

Fino ad oggi il beach volley è sempre stato assimilato alla pallavolo ed è stato considerato tale anche durante la pandemia da coronavirus ma la differenza è rilevante: cambiano i metri quadrati del campo, maggiori nel beach volley e quindi con un maggiore distanziamento. Inoltre, il campo è occupato da appena 4 giocatori, 2 per squadra, contro i 12 della pallavolo.

Dal canto suo, il dpcm ottobre non ha mai vietato le discipline sportive, anche se da contatto, purché rientranti in capo alle associazioni e al Coni a livello dilettantistico e nel rispetto di protocolli, ma solo gli sport praticati a livello amatoriale.

Nel decreto, all’articolo 1, comma 6, lettera g si legge in particolare:

“Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello sport è consentito, da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attivita’ connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo”.

Di fatto, se una partita o un evento sportivo rientra nell’ambito delle attività organizzate da associazioni sportive affiliate a una federazione o a un ente non vi è alcun divieto se non il rispetto dei protocolli di sicurezza. Ma se dei cittadini privati volessero svolgere un’attività sportiva (calcetto, basket ecc.) prenotando un campo presso una società sportiva non potranno farlo.

Sì al beach volley

In base nuove dispoosizioni del DPCM ottobre, che ha vietato gli sport amatoriali da contatto (come la partita di calcetto tra amici), nella nuova tabella con gli sport vietati non vi è il beach volley. Se ne deduce che da oggi sono concesse le partitelle sulla sabbia.

tabella decreto

“Dall’individuazione delle discipline sportive da contatto in attuazione con l’ultimo Dpcm nazionale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) notiamo il mancato inserimento del Beach volley. Siamo felici di questo sostanziale cambiamento (sostenuto anche da tesi e da ricerche svolte da esperti) che permette alle associazioni sportive dilettantistiche di proseguire l’attività in questo periodo delicato, seguendo protocolli definiti di controllo e di igiene predisposti da federazioni o da eps” ha detto a GreenMe Andrea Zurini, presidente Royal Beach Volley, atleta pluriennale del campionato italiano di Beach Volley.

Soddisfatto anche Dionisio Lequaglie, Presidente dell’Aibvc:

Una bella notizia per chi ama questo sport e potrà continuare a farlo, in sicurezza.

Fonti di riferimento: GU del 13 ottobre 2020

Per consultare il dPCM ottobre clicca qui

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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