help_prova_costumeIl terrore della prova-costume attanaglia tutti, green-oriented inclusi. Schiavi dei canoni di bellezza imposti dai media nessuno vuole mostrare un pancia troppo molle o un sedere a cassonetto differenziato. Seguire questa "inevitabile imposizione sociale", però, non vuol dire rinunciare al rispetto del Pianeta. Presentiamo due soluzioni che sembrano essere state create ad hoc per correre ai ripari: la Gocycle ed EcoMill. Terra sana in corpore sano.

La Gocycle appartiene alla famiglia delle biciclette a pedalata assistita, ma ne rappresenta un'evoluzione. Si sa che pedalare aiuta a buttar giù i chili di troppo e consente di abbassare l'inquinamento causato dalle automobili. Sarebbe fantastico se i cittadini capissero l'importanza di muoversi con questo tipo di due ruote ma bisogna ammettere  che, se esistono resistenze a questa scelta, è perché ci sono inconvenienti tecnici fastidiosi. Inconvenienti che questa bici sembra risolvere.

Ora che sta per scoppiare l'estate afosa è molto fastidioso arrivare in ufficio sudati zuppi o, peggio, con i pantaloni sporchi di grasso per colpa della catena. Il cambio di vestiti poi fa aumentare il consumo d'acqua e la dispersione di saponi, forse chimici, nell'ambiente.

gocycle-open

La Gocycle, ideata dall'ingegnere di Formula Uno Richard Thorpe, innanzitutto è realizzata in un materiale ultraleggero che ne diminuisce sostanzialmente il peso e quindi la fatica di chi sta sopra. La catena poi è messa dentro ad uno scomparto chiuso ma removibile in modo che si eviti il contatto con le gambe. La chicca, però, è che nello stesso scomparto della catena c'è anche un piccolo motore elettrico che può essere azionato a piacimento. Dura circa venti minuti ed impiega tre ore per ricaricarsi. Questo mette in condizione il ciclista/lavoratore di farsi l'ultimo tratto a motore per evitare di entrare in ufficio paonazzo dalla fatica o anche di azionare il turbo elettrico di fronte ad una salita impervia. Da alcuni blog si legge che è spesso usato sulla via del ritorno, quando una dura giornata di lavoro ha prosciugato le energie dei green-men. Nel regno Unito è già un oggetto culto che sta andando a ruba, tanto che il Governo sta valutando l'ipotesi di elargire concessioni per chi fosse intenzionato a prendersene uno.

Per i più pigri, categoria in cui si infilano circa il 90% degli italiani, esiste un'altra via. Come Media-Shopping ci insegna con ore ed ore di trasmissione sull'argomento, un bel fisico si può ottenere anche da casa. Come? Col più classico tapis-roulant. ecomillCi sono quelli economici (che non hanno display, percorsi e motori interni) e quelli super-fichetti (che calcolano anche il battito cardiaco durante l'esercizio).

Da oggi c'è la via di mezzo, la via verde. EcoMill è un tapis-roulant a cui non manca nulla rispetto ai modelli più di lusso. C'è la pendenza, ci sono i percorsi, il display che visualizza i programmi e calcola a quanti chilometri orari state correndo. La differenza sostanziale, e non è poco, è che assolutamente autosufficiente per quanto riguarda l'elettricità. La sua batteria interna si ricarica col vostro movimento. Vi esercitate e intanto donate preziosa energia all'oggettino che ricambia il favore sciorinando dati neanche fosse la Nasa.

Che sia in bicicletta o attraverso un tapis-roulant la Terra tira un sospiro di sollievo e la vostra ragazza anche. Belli sì... ma di Natura.

Luca Bussoletti


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