Re-Boat Race: a Ostia la regata delle barche riclate

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Ricordate Plastiki, il catamarano realizzato con il riciclo di bottiglie di Pvc che, l'anno scorso, l'inglese David Rotschild aveva impiegato in una traversata oceanica in solitario da San Francisco a Sydney? E la “nostrana” Soap Kayak Race, la regata con canoe di cartone che si era svolta lo scorso settembre sul fiume Adda?

L'idea del riciclo con finalità sportive – educative, ora, approda al Lido di Ostia. Il mese prossimo, la spiaggia e il porto della Capitale faranno da cornice alla Re-Boat Race, prima regata completamente eco friendly d'Italia. Nata da un'idea di Sunnyway, Re-Boat Race si annuncia come un inno al riciclo creativo: ciascun equipaggio, infatti, dovrà costruirsi da sé la propria imbarcazione: a scelta, con l'assistenza online dei tutor di Sunnyway oppure... direttamente sulla spiaggia, alla vigilia della regata, che si svolgerà il 19 e 20 giugno, nell'ambito della sedicesima edizione “Da 100 a 1000 Vele – La festa del mare di Roma”, fissata al Lido di Ostia dall'11 al 18 giugno.

Per la realizzazione degli scafi è stata lasciata ampia libertà: dall'impiego della plastica, all'alluminio delle lattine, carta, cartone, vecchie confezioni del latte, bottiglie di Pvc, pallet di legno... Con una sola condizione: che vengano utilizzati esclusivamente materiali riciclati, che lo scafo, al termine del lavoro, dia un'immagine colorata e allegra. E che, nella sua realizzazione come durante lo svolgimento della regata, l'equipaggio si diverta.

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Quest'ultima è, in fondo, l'altra finalità della Re-Boat Race: da una parte, l'evento potrà essere un veicolo di promozione della vela e di sensibilizzazione del pubblico sulle questioni dell'ecologia e del riciclo; dall'altra, l'aggregazione e lo spirito di gruppo.

Piergiorgio Pescarolo