Auto a metano, il self service darà una nuova spinta?

SEAT AronaTGI8

Siamo il Paese europeo con più veicoli a metano in circolazione e finalmente è stato approvato il decreto per cui sarà possibile fare il rifornimento self service, fino ad oggi vietato.

Nonostante sia il paese con il più alto numero di veicoli a metano circolanti d’Europa, l’Italia ha scontato per anni un ostacolo non da poco alla diffusione delle auto a metano: l’impossibilità di poter fare rifornimento in modalità self service. La ragione stava nelle norme, che in materia di sicurezza imponevano la presenza di un operatore addetto al rifornimento, rendendo di fatto impossibile fare carburante da sé.

Da anni, dunque, chi possiede un’auto a metano è costretto a fare i conti con gli orari e le giornate di apertura e chiusura delle circa 1.300 stazioni che distribuiscono metano, presenti sulle strade italiane.

Qualcosa però è cambiato: qualche settimana fa il MISE ed il Ministero dell’Interno hanno approvato il decreto che autorizzerà espressamente il self service per il metano, recependo le disposizioni comunitarie sulla sicurezza delle stazioni di rifornimento che uniformeranno le regole in tutta la UE.

È stato compiuto un ulteriore passo verso il metano self service, una possibilità agognata sia dagli attuali possessori di vetture bifuel benzina/metano (circa un milione), sia da chi è sempre più allettato da vetture alimentate a metano ormai disponibili per tutte le esigenze, dalle utilitarie ai furgoni, passando dalle wagon o berline premium fino ai SUV, come la nuova SEAT Arona TGI a metano, il primo SUV a metano ad essere messo in commercio.

“Gli utenti richiedono maggiore autonomia e che il rifornimento possa avvenire sul posto di lavoro o a casa, in modo rapido e veloce, rendendo così il processo più facile ed economico. Il metano ha tutte le carte in regola per diventare una valida alternativa all’elettrificazione o ad altre soluzioni tecnologiche di alimentazione”

sostiene Pierantonio Vianello, Direttore del marchio SEAT in Italia, Casa del Gruppo Volkswagen che sul mercato italiano commercializza la gamma più completa di auto a metano.

Il fai-da-te 24 ore su 24 e non soltanto durante gli orari di apertura del gestore, dunque, è diventato realtà, ma pare che per i “metanisti” italiani ci saranno alcuni passaggi da compiere prima di poter finalmente fare il pieno autonomamente.

Le stazioni di servizio dovranno attrezzarsi con quanto previsto dalle nuove norme di sicurezza. Innanzitutto gli impianti di erogazione in grado di riconoscere il cliente attraverso le carte di pagamento, che dunque non potrà utilizzare i contanti per pagare e che dovrà registrarsi ad una apposita banca dati online. Prima ancora, però, chi vorrà fare rifornimento self service di metano dovrà essere addestrato all’uso in sicurezza dell’impianto dal personale dello stesso, oppure seguendo un “tutorial” disponibile su Internet.

In sostanza, il nuovo regolamento stabilisce che si dovrà ottenere una specie di “patentino” per il self service seguendo un apposito mini-corso. I gestori dovranno inoltre modificare le pistole di erogazione, installare un impianto di videosorveglianza dedicato ed un sistema di comunicazione rapida con un centralino nazionale disponibile 24h in grado di offrire immediata assistenza al cliente.

Su questi punti il sospirato self service anche per il metano potrebbe tardare ancora un po’ ad essere attuato, ma intanto qualcosa si muove.

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