Carnitina: che cos’è, a cosa serve e come assumerla

Carnitina

La carnitina è una molecola che svolge un ruolo importante nel nostro organismo, poiché è coinvolta nell’utilizzo degli acidi grassi a catena lunga per ricavare energia.

Carenze di carnitina possono provocare affaticamento fisico e mentale che può risolversi con un’integrazione. Vediamo cos’è la carnitina, a cosa serve e quando può essere utile integrarla.

Cos’è la carnitina e dove si trova

La carnitina è un derivato amminoacidico che può essere prodotto dal nostro organismo o assunto attraverso la dieta.

La carnitina può essere sintetizzata dal nostro organismo a partire dagli amminoacidi lisina e metionina, in un processo enzimatico che avviene nel fegato e nel rene. Nel muscolo scheletrico, in cui si trova circa il 97% del totale della carnitina presente nell’organismo.

La carnitina può derivare anche dalla dieta ed è presente soprattutto in alimenti di origine animale come carne, latte e derivati. Fonti vegetali di carnitina sono invece rappresentati dal Tempeh e dall’avocado.
In alternativa, la carnitina può essere assunta attraverso integratori alimentari, in caso di carenza.

Funzioni della carnitina nel nostro organismo

La carnitina fu isolata da W. Gulewitsch e R. Krimberg nel 1905 da un estratto di carne bovina. Successivamente M. Tomita e Y. Sendju ne identificarono la struttura chimica. Ad oggi sappiamo che oltre alla carnitina, esistono due suoi derivati farmacologicamente attivi: l’acetil-L-carnitina e la propionil-L-carnitina.

La carnitina è coinvolta nel processo biologico che consente al nostro organismo di ricavare energia dagli acidi grassi a catena lunga e un suo deficit comporta una ridotta capacità da parte dei tessuti di usarli come combustibile metabolico.

Per comprendere meglio il ruolo della carnitina nel metabolismo degli acidi grassi, occorre sapere come il nostro organismo ottiene energia da queste sostanze. Gli acidi grassi vengono utilizzati dal nostro corpo per produrre energia sotto forma di ATP (acronimo di Adenosina Trifosfato) attraverso un processo chiamato beta-ossidazione degli acidi grassi, che avviene in organelli cellulari detti mitocondri. I mitocondri sono infatti la centrale energetica del nostro organismo.

La carnitina è fondamentale per l’ossidazione degli acidi grassi che, solo grazie alla carnitina possono essere veicolati dal citoplasma alla matrice mitocondriale per essere ossidati e quindi produrre energia.

Carenza di carnitina: cause, sintomi e integrazione

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La carenza di carnitina compromette la capacità dell’organismo di ricavare energia dagli acidi grassi a catena lunga.

Il deficit di carnitina può essere dovuto ad alterazioni dell’assorbimento della carnitina da parte dell’organismo, a disfunzioni epatiche o renali, a deficit di enzimi necessari per la sua sintesi, oppure ad uno scarso apporto alimentare (es, dieta vegetariana) .

Generalmente la terapia per la carenza di carnitina consiste in un’integrazione di questa molecola. Negli integratori alimentari disponibili nel mercato, la carnitina può essere di origine animale o vegetale.

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In caso di deficit di carnitina, l’assunzione di integratori e preparazioni farmaceutiche a base di carnitina può essere utile per contrastare l’affaticamento e la stanchezza fisica e mentale, per migliorare le funzioni cognitive e l’attenzione e la funzionalità cardiaca.
In commercio esistono numerose preparazioni a base di carnitina e l’assunzione di questa sostanza risulta sicura e priva di effetti collaterali ai normali dosaggi.

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