Tutti i vantaggi di scegliere un’auto a metano nel 2019

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Inquinano poco e fanno risparmiare: oggi un’auto a metano è la soluzione più “green” alternativa all’auto elettrica. Vediamo quali sono i vantaggi.

Per chi vuole una vettura che inquini poco e allo tesso tempo faccia risparmiare sul rifornimento le opzioni ad oggi sono due: scegliere un’auto elettrica oppure optare per un’auto a metano, ad oggi uno dei carburanti più puliti ed economici che ci siano.

Il mercato offre ormai modelli con alimentazione a gas naturale per tutte le esigenze: dalle city car compatte alle wagon anche di fascia premium, dalle multispazio ai SUV, ultima categoria che si è aggiunta da poco all’offerta delle motorizzazioni a metano con la nuova SEAT Arona TGI a metano.

Quest’ultima è stata di recente sottoposta ad un test di percorrenza con la sua “gemella” dotata dello stesso motore 1.0 3 cilindri ma in versione tradizionale a benzina: in un percorso misto di 100 km (quello stabilito dallo standard NEDC) la Arona TSI 95 CV a benzina ha consumato 9,78 euro di carburante, mentre con la Arona TGI 90 CV FR a metano la spesa si è dimezzata ad appena 4,81 euro.

La convenienza del metano alla pompa è però solo uno dei vantaggi di queste motorizzazioni. Pur essendo escluse dagli incentivi 2019 previsti dall’“Ecobonus”, per le auto ad alimentazione esclusiva a metano note come “monofuel” è prevista una riduzione del 75% del bollo annuale.

Le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Puglia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, inoltre, hanno previsto ulteriori agevolazioni fiscali per i veicoli a metano come l’esenzione totale per i primi tre o cinque anni dalla prima immatricolazione e una riduzione per gli anni successivi.

Chi vive in città in cui durante la stagione invernale vigono le ordinanze antismog con limitazioni alla circolazione, può inoltre continuare a usare l’auto in quanto i veicoli a metano nella stragrande maggioranza dei casi sono esclusi dai blocchi del traffico. In alcuni centri è anche consentito l’ingresso nelle ZTL.

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Questo perché il metano è un carburante che, rispetto al gasolio, non emette particolato. Rispetto alla benzina verde, invece, i propulsori a metano garantiscono una riduzione del 18% in termini di CO2 emessa. Inoltre il metano può essere ricavato da fonti sostenibili come le biomasse agricole (sottoprodotti e scarti agricoli o deiezioni animali, ad esempio), agroindustriali (scarti della filiera della lavorazione della filiera alimentare) o dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani. È il biometano, un carburante che contribuisce ad un’economia pulita.

Il metano è anche un’ottima soluzione per chi percorre molti chilometri, dal momento che alla capacità delle bombole del gas si aggiunge quella del serbatoio a benzina, dunque l’autonomia è di gran lunga superiore a quella di un’auto elettrica,
I moderni motori turbocompressi hanno ormai anche risolto il leggero gap prestazionale rispetto ai motori a benzina di pari cilindrata, che nel caso dei precedenti e più datati motori aspirati si aggirava intorno al 10%. In sostanza un’auto a metano è oggi brillante quanto qualsiasi altra motorizzazione.

Rispetto alle vetture a GPL, inoltre, un’auto a metano può essere parcheggiata in qualsiasi autorimessa e può viaggiare sui traghetti, in quanto il metano è molto volatile e non tende a dar luogo a pericolose concentrazioni come gli altri carburanti gassosi.

Un ultimo vantaggio da non sottovalutare riguarda l’approvazione del decreto congiunto dei ministeri dell’Interno e dello Sviluppo economico sulla possibilità di fare rifornimento in modalità self service e dunque al di fuori dell’orario di normale apertura; le stazioni di servizio dovranno attrezzarsi con quanto previsto dalle nuove norme di sicurezza, e gli automobilisti dovranno seguire un tutorial online; sarà dunque possibile fare rifornimento self service ma ci vorrà ancora un po’di tempo per l’attuazione pratica.

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