Emoticon al posto dei voti: la scuola elementare di Modena che sta rivoluzionando le “vecchie” pagelle

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una scuola elementare di Modena sta attualmente sperimentando un nuovo sistema di valutazione dei bambini. Non più pagelle con voti numerici ma, al loro posto, compaiono per la prima volta le emoticon!

La sperimentazione allʼistituto comprensivo Rodari di Modena è davvero all’avanguardia e strizza l’occhio alle nuove generazioni abituate ad utilizzare quotidianamente le emoticon per comunicare ed esprimere le proprie emozioni. Sono i primi ad aver pensato di sfruttare le simpatiche faccine per valutare i bambini.

Attualmente, le insolite pagelle saranno fornite solo a due classi prime e saranno i bambini stessi a valutare come stanno andando le cose compilando proprio una scheda di emoticon. Queste verranno poi confrontate con le valutazioni date dai rispettivi maestri arrivando ad un giudizio unico condiviso.

Foto © ic3modena

Foto © ic3modena

Vi è una doppia novità quindi: da una parte responsabilizzare gli alunni facendo in modo che si autovalutino e dall’altra favorire lo scambio con i maestri grazie all’utilizzo di un modo di comunicare più divertente e moderno.

L’obiettivo di questo esperimento, parte del progetto “Oltre le discipline”, è di responsabilizzare maggiormente gli alunni ma anche di coinvolgere i genitori. Un’altra innovazione di questo istituto, infatti, è quella di aver eliminato i voti sul registro elettronico per favorire uno scambio proficuo con le famiglie.

Come hanno accolto la novità i genitori? L’ha raccontato alla Gazzetta di Modena il dirigente Daniele Barca:

“Le reazioni dei genitori sono state di fiducia e curiosità. Le domande che hanno posto puntavano a comprendere la scheda e il meccanismo di autovalutazione dei bambini. Ho e abbiamo sottolineato l’aspetto raro e prezioso di un momento come questo in cui diventa formativo ascoltare come un bambino, come un figlio, si percepisce».

Non tutti ovviamente sono stati colpiti piacevolmente da questa sperimentazione, tra questi gli esponenti di vari sindacati della scuola che hanno sottolineato come ci siano priorità maggiori e che, non sempre e a tutti i costi, la modernità va perseguita.

Ai detrattori, ricordiamo che il progetto coinvolge solo classi prime, dove non è necessario apporre un voto o un giudizio. Insegnare ai bambini, fin dall’inizio, l’importanza dell’autovalutazione, della riflessione su ciò che si è fatto e come lo si è fatto, tutto sommato non è affatto una cattiva idea!

Si tratta peraltro di un sistema già in vigore in molti altri Paesi europei.

Voi che ne pensate?

Fonti: Gazzetta di Modena/ Gazzetta di Parma/ic3modena

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook