A soli 13 anni realizza con la sua stampante 3D valvole per far respirare i malati di coronavirus

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Ha soltanto 13 anni, ma grazie alla sua creatività sta contribuendo a salvare la vita di chi si trova ricoverato in ospedale a causa del coronavirus. E lo sta facendo dalla sua cameretta. Questa bella storia arriva proprio dalla provincia di Bergamo, la più colpita dalla pandemia. Alessandro Marinoni vive nel comune di Rovetta, frequenta la terza media e coltiva la passione per la tecnologia e per la musica.

E, come tutti gli altri studenti d’Italia, la mattina sta seguendo le lezioni scolastiche da casa. Il pomeriggio, però, si dedica ad un’attività che aiuterà tante persone affette da Covid-19: stampa delle valvole usa e getta grazie alla sua stampante 3D. Successivamente, questi dispositivi vengono adattati alla maschera da sub Decathlon, che si trasforma in una maschera respiratoria d’emergenza.

“Ne ho stampate molte prima di riuscire ad arrivare al prodotto finito. È stato difficile, ma è una grandissima soddisfazione personale. Però, la cosa più bella penso sia aiutare qualcuno”

ha raccontato Alessandro ai microfoni di Bergamo Tv.

Il tredicenne aveva ricevuto la stampante 3D lo scorso settembre come regalo di compleanno da parte dei suoi genitori.

“Una richiesta insolita, ma Alessandro è un ragazzo molto sveglio e curioso e abbiamo sempre sostenuto e supportato le sue richieste, anche originali, consapevoli della sua passione per la tecnologia”

ha spiegato la mamma Cinzia Schiavi all’Eco di Bergamo.

Grazie a questa stampante – il cui costo si aggira tra i 70 e gli 80 euro -, Alessandro sfrutta i suoi pomeriggi per realizzare le preziose valvole. Per stamparne una occorrono circa 6 ore. A stimolare Alessandro è stata la zia del ragazzo, che ha segnalato al nipote l’appello dell’azienda ML Engraving di Onore che stava cercando altri possessori di stampanti 3D sul territorio. Le valvole usa e getta sono state sviluppate e brevettate dalla startup bresciana Isinnova srl.

“Ho contattato il referente della ML Engraving che mi ha inviato il disegno, mi hanno poi consegnato anche una maschera. Visto che il prototipo non si adattava perfettamente ho rimodellato il disegno finché non è diventata perfetta, una volta stampate, le valvole vengono ritirate da un referente e poi consegnate all’ospedale di Piario dove da alcuni giorni vengono utilizzate”

ha chiarito Alessandro.

In questa emergenza la stampa 3D si sta rivelando fondamentale nella strutture sanitarie. Un paio di settimane fa all’ospedale di Brescia, dove mancavano le valvole per un macchinario impiegato nella terapia intensiva, è intervenuto l’ingegnere Cristian Fracassi con il suo team e la sua preziosa stampante 3D, grazie alla quale è stato possibile ottenere il pezzo mancante in tempi brevi.

Adesso, anche il giovane Alessandro potrà dare un aiuto concreto, utilizzando il suo regalo di compleanno per fare un dono ancora più grande a chi lotta tra la vita e la morte a causa del coronavirus.

Fonte: L’Eco di Bergamo/Bergamo Tv

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook