Niccolò Fabi ce l’ha fatta! Sbloccata la realizzazione del parco giochi ‘Lulù’ donato al quartiere Tamburi di Taranto

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Good news! Dopo quasi quattro anni di stop burocratici, il Parco Lulù nel quartiere Tamburi, a Taranto,  nato dalla volontà del cantautore Niccolò Fabi dopo la tragica scomparsa della figlia nel 2010, finalmente vedrà la luce.

Era solo di pochi giorni fa la notizia per cui la realizzazione del parco non è mai neppure cominciata per problemi legati proprio alla burocrazia, ma oggi finalmente la svolta: la Provincia di Taranto ha firmato un provvedimento che certifica l’avvenuta bonifica delle aree del quartiere Tamburi, in cui sorgerà il parco, quale progetto finanziato dalla Fondazione Pizzarotti e dallo stesso cantautore romano.

La settimana scorsa, il dirigente della direzione Ambiente della Provincia di Taranto, Roberto Carucci, ha infatti firmato il provvedimento che spiana la strada alla realizzazione di un parco giochi per bambini al quartiere Tamburi, vicino alla scuola Gabelli.

Dopo l’attestazione inviata dal Comune del collaudo dei lavori eseguiti nella zona denominata «sp4» e dopo la relazione tecnica dell’Arpa sulla conformità delle attività di bonifica effettuate, l’Amministrazione provinciale ha pubblicato la determina dirigenziale con cui “si certifica l’avvenuta bonifica dei suoli”.

E così, finalmente, dopo più di un anno e mezzo dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa e a oltre tre anni dal lancio dell’idea, assume colore e sostanza l’iniziativa voluta fortemente da Fabi: un’area giochi per i più piccoli in memoria di Olivia, la figlia, morta 10 anni fa per una meningite fulminante all’età di 2 anni.

parco lulù tamburi

©TGR Puglia

In particolare, il progetto ha origine da un’idea della fondazione Parole di Lulù onlus di Shirin Amini e Niccolò Fabi, organizzatori di una raccolta fondi che si tenne nel mese di settembre del 2016, nella Masseria Mangiato di Martina Franca.

Fonte: Provincia di Taranto

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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