Seggiolini anti-abbandono: quali dispositivi sono omologati? Quali scegliere?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

A sorpresa, in seguito ad una circolare di ieri, l’obbligo per i seggiolini anti-abbandono (e relative sanzioni) scatta oggi e non a marzo 2020. Abbiamo cercato di capire quali dispositivi, attualmente, sono omologati in base alle caratteristiche previste dal Decreto e dunque sicuri da acquistare.

È scattato da oggi l’obbligo di installare in auto dispositivi anti-abbandono per i seggiolini o direttamente seggiolini con dispositivo integrato per il trasporto di neonati e bambini al di sotto dei 4 anni. Tutto questo a sorpresa dal giorno alla notte e, come è naturale, si è creato il caos.

Innanzitutto ricapitoliamo le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali essenziali che devono avere i dispositivi anti-abbandono. Secondo quanto si legge nell’allegato A del decreto:

  • a) il dispositivo anti-abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso mediante l’attivazione di uno dei segnali di cui alla lettera d
  • b) il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente
  • c) il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione
  • d) nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo
  • e) il dispositivo anti-abbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g
  • f) se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente
  • g) i dispositivi anti-abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

I dispositivi anti-abbandono possono essere di 3 tipi:

  • direttamente integrati nel seggiolino
  • dispositivi indipendenti
  • dotazione di base o accessorio del veicolo

Dispositivi anti-abbandono: quale scegliere

La maggior parte delle famiglie ha già un seggiolino auto e probabilmente sceglierà di acquistare solamente il dispositivo anti-abbandono, ossia quello indipendente. Una soluzione anche più economica rispetto all’alternativa di cambiare tutto il seggiolino.

Sul mercato esistono diversi dispositivi anti-abbandono ma c’è molta confusione a riguardo perché si tratta di strumenti poco conosciuti fino ad oggi. Al momento dell’acquisto bisogna fare molta attenzione che il dispositivo scelto abbia il certificato di conformità, ossia che la ditta produttrice assicuri il fatto di essere a norma rispetto all’ultimo decreto ministeriale.

Abbiamo fatto per voi una ricerca e vi segnaliamo i seguenti dispositivi, tutti dotati di certificato di conformità che potete scaricare dal sito o richiedere al momento dell’acquisto.

Diffidate di chi invece non ha questa autocertificazione di conformità o non vuole fornirvela.

Remmy

Ideato da due padri di Bologna, questo dispositivo con sensore va posizionato sotto al seggiolino e si alimenta con la presa dell’accendisigari. È in grado di rilevare il peso del bambino e, nel caso si spenga la macchina non portando subito con sé il piccolo, ci penserà un segnale sonoro ad avvisare il conducente.

Costo 79 euro il singolo e 99 il doppio (per chi ha più seggiolini in auto). QUI trovate il certificato di conformità di questo dispositivo.

Tata pad

dispositivo anti abbandono

Adattabile alla seduta di tutti i seggiolini auto omologati per bambini, dal gruppo 0+ fino al gruppo 3. Questo cuscino va posizionato sul seggiolino, poi dev’essere attivato e connesso ad un’apposita App. Anche in questo caso, i sensori sono in grado di rilevare la presenza del bambino in auto e inviare un allarme di tipo sonoro sullo smartphone del guidatore, in caso si allontani lasciando legato il piccolo nella vettura. Se non si disattiva l’allarme entro 60 secondi riceverete una chiamata di emergenza dal centralino virtuale. Qualora non riusciste a rispondere nemmeno alla chiamata, verrà inviata un’ultima notifica sonora della durata di 60 secondi. Se l’allarme non verrà disattivato partirà una chiamata di emergenza e un SMS ai numeri preselezionati con l’indicazione GPS utile ad individuare la posizione del bambino.

Prezzo 89,90 euro, ma a 59,90 fino al 31-3-2020. QUI il certificato di conformità.

Tippy

Si tratta di un dispositivo anti-abbandono che utilizza il Bluetooth ed è una sorta di cuscinetto che si posiziona alla base del seggiolino. In caso il bimbo non venga tolto dall’auto una volta spenta la vettura, ci penserà l’ App ad avvisare il genitore grazie ad un allarme sonoro sullo smartphone. Se a questo non vi è risposta, avvisa altri 3 numeri di sicurezza indicando la posizione dell’auto.

Prezzo: 59,90 euro. QUI il certificato di conformità.

Foppapedretti Babyguard

Questo dispositivo va posizionato alla base del seggiolino. I sensori di cui è dotato funzionano e mandano segnali di allarme tramite App installata sullo smartphone, questi si attivano anche in caso il cellulare sia silenzioso e inviano il messaggio ai numeri di emergenza precedentemente registrati. Il Babyguard è il solo dispositivo anti-abbandono approvato per i seggiolini auto del marchio Foppapedretti.

Costo: 89,00 euro. QUI trovate la dichiarazione di conformità

Chicco Bebècare easy-tech

Il dispositivo della Chicco non si posiziona sotto il seggiolino come molti altri ma si aggancia agli spallacci o alla cintura di sicurezza grazie ad una clip da chiudere ogni volta che si parte in auto. Una volta concluso il viaggio va aperto e così disattivato nel momento in cui si toglie il bambino dal seggiolino. Funziona tramite un’apposita App e dunque per utilizzarlo è necessario essere dotati di uno smartphone con Bluetooth. Da notare cheil dispositivo supporta massimo 15 comunicazioni, le successive sono a pagamento.

Prezzo: 39,90. Qui il certificato di conformità

Bebe confort

Questo cuscino rileva la presenza del bambino grazie ai sensori che ne avvertono il peso. Se il guidatore lascia erroneamente il piccolo nel seggiolino e si allontana per più di 10 metri scatta l’allarme sonoro sul cellulare che si attiva grazie ad un’app. Se il genitore non risponde all’allarme vengono avvisati tramite Sms 3 contatti di emergenza a cui viene indicata la posizione esatta dell’auto.

Prezzo: 79,90 euro. Qui il certificato di conformità.

Baby Bell

Questo dispositivo funziona anche senza smartphone tramite l’accendisigari dell’auto. Il sensore di peso va posizionato sotto l’imbottitura del seggiolino ed è in grado di avvertire della presenza del bambino in auto grazie a un display acustico e visivo (il display da verde diventa rosso e lampeggia). Se si utilizza associato allo smartphone, invece, si riceve l’allerta direttamente sul cellulare. Se dopo alcuni minuti il bambino non viene tolto dall’auto verranno avvisati tre numeri di cellulare a cui verrà indicata anche la posizione esatta dell’auto. Il dispositivo avvisa anche se durante il viaggio il bambino non è ben posizionato sul seggiolino emettendo 3 bip di allarme e diventando rosso.

Costo: circa 60 euro. QUI trovate il certificato di conformità.

Leggi anche:

Francesca Biagioli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook