Scuola, al via le iscrizioni per il nuovo anno. C’è tempo fino al 25 gennaio

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Ripartono le iscrizioni per il nuovo anno scolastico. Dal 4 al 25 gennaio 2021 le famiglie potranno accedere al portale che permetterà di inoltrare le domande per l’anno scolastico 2021/2022. Ecco come fare.

E’ già tempo di pensare alle iscrizioni. A farlo sapere è stato il Ministero dell’Istruzione che ha dettato tempi e modalità. Le iscrizioni sono partite ieri alle 8 e si concluderanno il 25 gennaio prossimo. Ecco tutte le istruzioni.

Chi può iscriversi

L’avvio delle iscrizioni non riguarda però tutti gli studenti ma quelli delle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado e i Centri di formazione professionale regionali che hanno aderito ossia Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.  Inoltre, le iscrizioni on line sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie.

Invece, per la scuola dell’infanzia com’è già accaduto in passato, si effettuano in modalità cartacea, non online. Ricorda il Ministero che inoltrare la domanda per primi non dà priorità di accoglimento da parte della scuola.

Scuola dell’infanzia

Potranno essere iscritti i bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni compiuti entro il 31 dicembre 2021. Potranno essere iscritti anche i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2022. Sarà possibile scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.

Scuola primaria

Sarà possibile iscrivere alle classi prime della scuola primaria i bambini che compiono 6 anni di età entro il 31 dicembre 2021 ma anche quelli che compiono 6 anni dopo il 31 dicembre 2021, ma entro il 30 aprile 2022. Si potranno indicare, all’atto di iscrizione, fino a un massimo di altri due istituti.

Secondaria di primo grado

Nella scuola secondaria di primo grado, al momento dell’iscrizione, le famiglie dovranno esprimere la propria opzione rispetto all’orario settimanale, che può essere articolato su 30 ore oppure su 36 ore, elevabili fino a 40 ore (tempo prolungato). Si potranno indicare, all’atto di iscrizione, fino a un massimo di altri due istituti.

Secondaria di secondo grado

In questo caso, all’atto dell’iscrizione le famiglie dovranno anche scegliere l’indirizzo di studio, indicando l’eventuale opzione rispetto a quelli attivati dalla scuola. Si potranno indicare fino a un massimo di altri due istituti.

Come ci si iscrive a scuola

Per prima cosa, occorre registrarsi al portale dedicato. E’ già possibile farlo dal 19 dicembre 2020 ma se siete in possesso di un’identità digitale (SPID) si potrà accedere al servizio utilizzando tali credenziali senze ulteriori registrazioni.

“Da quest’anno una nuova interfaccia grafica semplice e intuitiva e l’assistente virtuale ‘Iolly’ guideranno gli utenti nella compilazione della domanda”

prosegue il Ministero che ha fornito anche 3 videotutorial per agevolare le iscrizioni.

Dovranno essere inseriti poi i dati dell’alunno (dati anagrafici e di residenza), il codice meccanografico della Scuola di provenienza, confermare e/o integrare le informazioni sui genitori o su chi presenta la domanda (telefono, email, residenza e domicilio), sulla scelta dell’insegnamento della religione cattolica e sui dati relativi a eventuali disabilità.

Si dovranno poi scegliere in ordine di priorità, le scuole o i centri di formazione professionale (CFP) a cui indirizzare la domanda indicando il loro codice identificativo.

“La domanda, se inoltrata, non può essere modificata. Se devi apportare delle modifiche contatta la scuola destinataria della domanda che potrà restituirtela sempre attraverso il portale”.

Entro quando occorre fare l’iscrizione a scuola

Le domande potranno essere effettuate dalle 8:00 del 4 gennaio 2021 alle 20:00 del 25 gennaio 2021 sulla pagina dedicata del Ministero dell’Istruzione.

Clicca qui per accedere al portale delle iscrizioni

Fonti di riferimento: Miur

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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