Sculacciare i bambini non è un buon metodo educativo, lo dice la scienza

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una sculacciata ogni tanto fa bene, è educativa”. Questa è una frase che ancora oggi si sente spesso anche se è stato ormai provato quanto questa pratica sia in realtà controproducente. Sculacciare i bambini li rende infatti meno obbedienti, li predispone all’aggressività e ad atteggiamenti antisociali.

Secondo i dati in possesso dell’Unicef in tutto il mondo ben l’80% dei genitori si serve delle sculacciate come metodo educativo. Secondo una revisione di diversi studi, condotti coinvolgendo un campione di 160mila bambini nel giro di 50 anni, si è visto che i risultati ottenuti in seguito all’applicazione di questa punizione sono in realtà completamente opposti a quanto sperato.

I bambini sculacciati sono meno inclini ad obbedire e scelgono invece molto più spesso di mettersi in competizione o vera e propria sfida con i propri genitori. Inoltre secondo lo studio sono generalmente più propensi a comportamenti antisociali, aggressivi e addirittura, nei casi più gravi, si può veder aumentare il rischio di problemi mentali o disturbi cognitivi.

Si sono mostrati particolarmente convinti dei risultati ottenuti i ricercatori dell’Università del Texas a Austin che hanno visto pubblicata la loro metanalisi sul Journal of Family Psychology. Il dottor Grogan-Kaylor, uno degli autori, ci ricorda che:

“Le sculacciate hanno l’effetto opposto di quello che in genere i genitori vorrebbero ottenere. Noi, come società, pensiamo agli sculaccioni e agli abusi fisici come a comportamenti diversi. In realtà la nostra ricerca dimostra che dare sculaccioni è associato agli stessi effetti negativi sul bambino cui sono associati gli abusi, semplicemente a un livello leggermente inferiore”.

Quindi, ricapitolando, con la violenza mascherata da metodo educativo (anche se armati dalle migliori intenzioni), non si ottiene nulla di buono. Cerchiamo di ricordarcelo quando i nostri figli fanno i capricci o si comportano male scegliendo di intervenire in altro modo.

Qui alcuni consigli che possono tornare utili nella gestione dei più piccoli.

Francesca Biagioli

Leggi anche:

frecciaCAPRICCI DEI BAMBINI: COME COMPORTARSI PER SOPRAVVIVERE

frecciaCONTRO I CAPRICCI NO A TABLET E SMARTPHONE: A RISCHIO LO SVILUPPO DEL BAMBINO

freccia8 SEGRETI PER CRESCERE BAMBINI FELICI

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook