Chi ha fatto lo scout da piccolo ha una salute mentale migliore

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Scout destinati ad avere una migliore salute mentale. Proprio così, secondo un nuovo studio, Lupetti e Coccinelle avranno poche grane con il benessere della propria testolina intorno ai 50 anni e sapranno gestire meglio l’ansia.

A dirlo è un’indagine condotta da alcuni ricercatori scozzesi dell’Università di Edimburgo e Glasgow e pubblicata su Journal of Epidemiology and Community Health.

LEGGI anche: 8 SEGRETI PER CRESCERE BAMBINI FELICI

Lo studio, sostenuto dall’Economic and Social Research Council britannico, non è da poco: ha analizzato le storie di salute e personale di quasi 10mila persone, tutte nate nel 1958 e arruolate in tutto il Regno Unito nel National Child Development Study. Si basa, quindi, almeno sull’esperienza dello scoutismo inglese degli anni ’70.

Ciò che è emerso è che coloro che avevano partecipato al movimento degli scout, il 28% del campione in esame, a 50 anni avevano il 18% di probabilità in meno di avere un punteggio di MHI-5 (Mental Health Index, un sistema validato e diffuso che misura il benessere mentale) che fosse indicativo di determinati disordini di ansia e di umore, rispetto agli altri loro coetanei che non avevano fatto gli scout.

I governi e i servizi sanitari di tutto il mondo cercano di contrastare il divario di salute tra persone più ricche e più povere, per questa ragione, questa nuova prova che fare lo scout può aiutare, è importante”, dice Richard Mitchell, professore del Centre for Research on Environment, Society and Health, Università di Glasgow e co-autore dell’indagine.

LEGGI anche: L’ASILO NEL BOSCO: IL NIDO CHE EDUCA I BAMBINI ALL’ARIA APERTA

Dallo studio è infatti risultato anche che la partecipazione allo scoutismo aveva ridotto le disuguaglianze in termini di salute mentale associate alle condizioni socioeconomiche dell’infanzia, agendo come fattore di protezione del benessere e assottigliando le disuguaglianze dovute allo stato sociale ed economico.

Chi ha fatto lo scout da piccolo è risultato avere una buona connessione con gli altri, un’ottima capacità di apprendimento e una grande consapevolezza del mondo e di come aiutare gli altri.

Insomma, prendere parte alle attività comuni e godere della vita all’aria aperta, aiuta a una migliorare la nostra salute mentale. Per questo è importante tornare a riscoprire la bellezza di vivere di più all’aperto.

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook