Richiamo di uno smartwatch per bambini: a rischio la privacy dei più piccoli

smarthwatch

Smartwatch per bambini “Safe Kid One“. E’ la prima volta che gadget tecnologici come questi, destinati ai più piccoli, subiscono un richiamo dalla Commissione europea. Il timore è quello di una seria (e pericolosa) violazione della privacy.

I dispositivi in questione, prodotti dalla ditta tedesca Enox, sono stati richiamati in quanto vi è l’effettivo rischio che possano rivelare informazioni riservate che riguardano i bambini, in particolare la loro posizione ma anche altri dettagli personali.

Naturalmente tutto questo sarebbe possibile solo a malintenzionati hacker in grado di inviare comandi agli smartwatch, riuscendo ad esempio a comunicare con il bambino che lo possiede o a localizzare la sua posizione grazie al GPS. Non sarebbe neppure troppo difficile, per una persona esperta, recuperare il numero di serie, la cronologia delle posizioni e i numeri di telefono utilizzati dal dispositivo.

La Commissione Europea li ha dunque considerati non sicuri e ne ha ordinato il richiamo da tutti i paesi membri classificando come “serioil tipo di allerta.

Ole Anton Bieltvedt, fondatore della ditta Enox che li produce, ha dichiarato alla BBC che lo smartwatch aveva superato i test tedeschi l’anno scorso. Ha aggiunto però che quella versione non è più in commercio.

smartwatch bambini richiamo

E’ la prima volta che un richiamo del genere viene ordinato, ma è da tempo che si discute invece più in generale sulla sicurezza di questi dispositivi in mano ai più piccoli. C’è stato addirittura uno studio, voluto dalla Norwegian Consumer Counsil (Associazione dei Consumatori Norvegesi) e realizzato grazie alla Mnemonic (società di sicurezza informatica), che ha fatto emergere un po’ gli stessi problemi.

Secondo la ricerca, questi smartwatch, che dovrebbero servire ai genitori per monitorare sempre i propri figli, sono tutt’altro che sicuri. Il rischio è proprio quello di intrusione da parte di estranei. Gli esperti hanno infatti riscontrato dei bug nel software ovvero delle falle nel sistema, legate soprattutto al fatto che è necessario scaricare un app per poterli utilizzare.

Facciamo attenzione più che mai a quello che mettiamo in mano (o ai polsi!) dei nostri bambini. Se avete per caso acquistato questi dispositivi riportateli subito al punto vendita.

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Francesca Biagioli

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