Pannolini lavabili: abbassiamo l’Iva dal 22% al 5%, così come è stato fatto per gli assorbenti lavabili (PETIZIONE)

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La petizione per abbassare al 5% l’IVA dei pannolini lavabili

Una piccola grande rivoluzione che riemerge dal passato per ridurre la quantità dei rifiuti usa-e-getta non riciclabili prodotti dalle famiglie. Proprio così, e a dispetto di quanti in molti ancora credono, i pannolini lavabili sono comodi, pratici e soprattutto amici dell’ambiente e, alla lunga, delle tasche. Sono ancora molte, però, le remore su questo prodotto, spesso alimentate dal prezzo di acquisto.

Se da un lato, infatti, i più lungimiranti mettono in conto il risparmio energetico, la tutela dell’ambiente e anche il risparmio economico, dall’altro questo stesso risparmio non salta subito all’occhio.

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Il costo di un kit di pannolini lavabili è di fatto abbastanza elevato (intorno ai 500 euro), eppure – a conti fatti – l’entità del risparmio economico risulta subito evidente attraverso il confronto con il costo dei pannolini usa e getta (circa 1200-1500 euro in due anni e mezzo). In definitiva i pannolini lavabili costano meno della metà dei pannolini usa e getta e una famiglia può arrivare a risparmiare nel lungo periodo davvero tanto.

Ma come incentivare l’acquisto iniziale? Abbassando magari l’IVA!

È per questo che Lucia Monterosso di Pannolinofelice e altre imprenditrici nel settore dei pannolini lavabili hanno firmato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri competenti per chiedere una maggiore consapevolezza dell’importanza di diffondere l’uso dei pannolini lavabili e chiedere l’abbassamento dell’IVA al 5% – anziché al 22% – come beni di prima necessità.

La petizione

Come osservato da uno studio del Movimento ZeroWasteEurope nel 2017 – scrivono nella petizione -, i pannolini rappresentano circa 6,7 milioni di tonnellate di rifiuti nella sola Europa. L’87% di questi rifiuti è destinato a finire in discarica e il 13% incenerito. Inoltre, l’utilizzo di pannolini usa e getta per due anni e mezzo produce circa 550 kg di CO2 e nella produzione degli usa e getta viene impiegata il 37% di acqua in più rispetto al lavaggio di quelli lavabili.

In più, le imprenditrici precisano che i pannolini (sia da bambino che da adulto) sono un bene di prima necessità e che quelli lavabili farebbero risparmiare molti soldi alle famiglie ed al sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. 

Nella petizione si chiede di aprire un tavolo di discussione al fine di portare a conoscenza di questi dati tutte le forze politiche; di promuovere una campagna di sensibilizzazione ambientale e di applicare un’aliquota del 5% anziché del 22% sui pannolini lavabili  visto che questi non sono un bene di lusso e il loro utilizzo è assolutamente necessario sia per la salvaguardia ambientale, sia per ridurre al massimo i rifiuti conferibili in discarica.

FIRMA QUI la petizione.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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